Giornata per la Vita 2026: a Ragusa la Chiesa mette al centro i bambini e il futuro della società

I bambini come bussola morale della società. È questo il cuore del messaggio del Consiglio Episcopale Permanente della CEI per la Giornata per la Vita 2026, che richiama con forza la responsabilità degli adulti e delle istituzioni nel proteggere, accogliere e custodire l’infanzia.

«I bambini sono quelli che vanno prima di tutto accolti e protetti, insieme alla loro famiglia, affinché possano crescere quanto più liberi e felici», ricordano i Vescovi, sottolineando come molti disagi e comportamenti negativi dell’età adulta affondino le radici in un’infanzia problematica. Un monito che diventa appello urgente in una società in cui, troppo spesso, «le vite dei bambini vengono asservite agli interessi dei grandi».

Crisi di generatività e cultura individualista

Nel messaggio emerge una riflessione profonda sulla crisi di generatività, che non riguarda soltanto il calo della natalità, ma una più ampia difficoltà degli adulti a mettersi al servizio dei piccoli. Una cultura individualista che rischia di compromettere non solo il futuro demografico del Paese, ma anche la sua capacità educativa, relazionale e solidale.

Per questo la CEI invita la società civile ed ecclesiale a un serio esame di coscienza, adottando il punto di vista dei bambini nelle scelte che li riguardano: dal nascere, al crescere, fino al diritto alla felicità. E, provocatoriamente, chiede di ascoltare la voce sincera dei bambini, domandando loro – una volta tanto – come vorrebbero che andassero le cose.

La Diocesi di Ragusa raccoglie l’invito

Accogliendo l’appello della Conferenza Episcopale Italiana, la Diocesi di Ragusa ha promosso un articolato programma di iniziative, frutto della collaborazione tra diversi organismi ecclesiali e associativi:
gli Uffici diocesani, la Consulta per le Aggregazioni Laicali, la Cappellania Ospedaliera, i Consultori Familiari, il Centro Aiuto alla Vita (C.A.V.) di Ragusa e l’associazione Nati per Crescere.

L’obiettivo è chiaro: tutelare la vita nascente e mettere concretamente al centro i bambini, coinvolgendo le comunità del territorio ibleo in un impegno condiviso e responsabile.

La benedizione dei neonati negli ospedali iblei

Momento particolarmente significativo sarà quello di domenica 1° febbraio, quando il Vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, visiterà i reparti di Ostetricia e Neonatologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa e dell’Ospedale Guzzardi di Vittoria per benedire le neomamme e i neonati.

Un gesto carico di umanità e vicinanza, accompagnato dalla consegna di doni preparati dai volontari del Centro Aiuto alla Vita e dalla Cappellania Ospedaliera, segno concreto di una Chiesa che si fa prossima nei momenti più delicati della vita.

Il messaggio della CEI nelle parrocchie

In tutte le parrocchie della diocesi, durante le Messe prefestive e festive di domenica, le comunità riprenderanno e mediteranno il Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la Giornata per la Vita 2026, rafforzando una riflessione che interpella credenti e non credenti sul valore della vita, della responsabilità educativa e della cura dei più piccoli.

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