Giornata nazionale della salute della donna: L’ASP di Ragusa e il CCA (Comitato Consultivo Aziendale) a sostegno della Medicina di genere - Ragusa Oggi

Giornata nazionale della salute della donna: L’ASP di Ragusa e il CCA (Comitato Consultivo Aziendale) a sostegno della Medicina di genere


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Giornata nazionale della salute della donna: L’ASP di Ragusa e il CCA (Comitato Consultivo Aziendale) a sostegno della Medicina di genere
Attualità
22 aprile 2021 18:39

La “GIORNATA NAZIONALE DELLA SALUTE DELLA DONNA”, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2015 e promossa dal Ministero della Salute insieme alla Fondazione ONDA Onlus, viene celebrata ogni anno il 22 aprile con iniziative di sensibilizzazione e prevenzione organizzate dalle principali istituzioni, associazioni, società scientifiche, che si occupano di promozione della salute della donna.
Negli ospedali della rete ‘Bollini Rosa’ Onda dedica una settimana alla salute della donna con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili.

Anche l’ASP di Ragusa fa parte di questa rete, avendo ottenuto il riconoscimento del ‘bollino rosa’ per gli ospedali ‘Giovanni Paolo II’ di Ragusa e il ‘Maggiore’ di Modica, considerati “vicini alle donne”, che offrono, pertanto, alcuni servizi gratuiti in questa settimana; inoltre, anche i Consultori familiari sono impegnati in tal senso.
L’attenzione per la salute della donna da parte sia del mondo scientifico che delle Istituzioni sanitarie è dimostrata anche dalla rilevanza che da diversi anni riveste la “MEDICINA DI GENERE”, branca della Medicina che si occupa delle differenze biologiche e socioculturali tra donne e uomini e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia, nonché sulla risposta alle terapie, rappresentando così un punto d’interesse fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale.

L’ONU, l’Europa e l’OMS raccomandano che il determinante di genere sia tenuto presente nella programmazione delle politiche sanitarie.
L’ONU ha inserito la Medicina di genere nell’EQUITY ACT a testimonianza di come l’equità sia un principio da applicare non solo all’accesso, ma anche all’appropriatezza della cura, a poter disporre cioè della terapia più consona al singolo genere.
Questo obiettivo richiede la considerazione di alcune fondamentali linee d’azione, i cui capisaldi sono:
• promuovere un’attività scientifica e di ricerca con un’ottica di genere
• sviluppare attività di prevenzione e individuare fattori di rischio genere-specifici
in tutte le aree della medicina
• includere uomini e donne nei trials clinici
• sviluppare percorsi di diagnosi e cura definiti e orientati al genere
• formare e informare il personale sanitario
• includere gli aspetti di genere nella raccolta e nell’elaborazione dei flussi informativi e nella formulazione dei budget sanitari.

Tali orientamenti sono previsti dalla LEGGE 11 gennaio 2018, che all’art. n. 3 dà ampio spazio all’applicazione e diffusione della Medicina di genere nel Servizio Sanitario Nazionale.
L’OSSERVATORIO SULLA MEDICINA DI GENERE, istituito ai sensi del Comma 5 del citato art. 3 della Legge 3/2018, ha la funzione di monitorare l’attuazione delle azioni di promozione, applicazione e sostegno alla Medicina di Genere previste nel Piano dedicato per l’applicazione e la diffusione predisposto dal Ministero della Salute e dal Centro di riferimento per la Medicina di genere dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con la collaborazione di un Tavolo tecnico-scientifico di esperti regionali e dei referenti per la Medicina di genere della Rete degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), nonché dell’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA) e dell’AGENZIA NAZIONALE PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI (AGENAS).

L’ASP di Ragusa già da tempo pone attenzione alla Medicina di genere, con riflessioni e approfondimenti su vari significativi aspetti che ne hanno rilevato l’importanza, tanto da inserirne la trattazione tra le aree di pertinenza del Comitato Consultivo Aziendale (CCA) (di cui è componente anche La Crisalide), Organismo preposto a rilevare eventuali inadeguatezze nell’erogazione di servizi e prestazioni, in modo da garantire, appunto, equità e appropriatezza nella direzione delle tre coordinate d’azione: prevenzione, cura e riabilitazione, in sistematico raccordo con il territorio.


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