Riparte martedì 7 aprile “Salute a Bordo”, la campagna itinerante di screening promossa dall’ASP di Ragusa con l’obiettivo di avvicinare i servizi di prevenzione ai cittadini dei dodici comuni iblei. Dopo il successo registrato lo scorso dicembre, l’iniziativa torna sulle strade del territorio con un motorhome attrezzato che porterà informazione, esami e servizi direttamente nelle […]
Giorgio Assenza: “Ogni cittadino deve collaborare. Diversamente ogni misura è destinata a fallire”
18 Nov 2020 11:27
“Un conto è la dialettica politica, un altro conto è la becera strumentalizzazione della sventura collettiva che stiamo vivendo. Cosa che spesso constatiamo e che mette in risalto, in tutta la sua nitidezza, gli aspetti negativi di un certo modo di fare politica, duro a morire”. Sono queste le parole dell’onorevole Giorgio Assenza.
“E’ folle pensare che l’istituzione di una “zona rossa” locale sia una scelta di natura politica: viene effettuata sulla scorta di evidenze epidemiologiche e in base alle richieste delle autorità sanitarie locali. Viene regolata dai DPCM, mentre le Regioni hanno la possibilità di intervenire solo in senso restrittivo rispetto alle misure stabilite a livello centrale.
E’ farneticante invocare controlli da parte di istituzioni – quale la Regione – che non hanno poteri di questa natura. Tutto ciò serve solo a creare confusione e a distogliere l’attenzione dai veri problemi. Ristori: la Regione sta cercando di fare in modo che ogni dichiarazione di “zona rossa” avvenga di concerto con il Ministero della Salute in modo da estendere i benefici previsti dai DPCM a tutte le attività e le imprese ricadenti nelle “zone rosse” locali di nuova istituzione. Tuttavia, anche la Regione Siciliana sta studiando una serie di misure e aiuti destinati alle suddette imprese.
L’auspicio è di operare tutti nell’unica direzione possibile: gestire la pandemia e uscirne il più presto possibile con meno danni economici possibili, consapevoli delle difficoltà oggettive, del fatto che non tutte le attività commerciali e le imprese, in certe condizioni-limite, possono rimanere aperte, che occorre buon senso da parte di tutti. A questo proposito mi appello al senso di responsabilità di ognuno e invito tutti i cittadini a collaborare (cosa che, con franchezza, tante volte non si è ravvisato) e a rispettare norme e indicazioni sul distanziamento sociale, i dispositivi di protezione e quant’altro possa preservare la salute individuale e collettiva.
Diversamente, ogni misura, più o meno restrittiva e da chiunque venga emanata, è destinata a fallire”.
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