Fondi Sicilia: a Ragusa le briciole. Assegnati 6,6 milioni

La Regione Siciliana distribuisce 108 milioni di euro agli enti di area vasta, ma per il territorio ibleo il dato che emerge è chiaro: al Libero consorzio comunale di Ragusa vanno 6,6 milioni di euro. Una cifra significativa, ma inferiore rispetto ad altre province, che riaccende il dibattito sulle risorse destinate al territorio.

Il decreto di riparto è stato firmato dal presidente della Regione Renato Schifani, nella funzione di assessore ad interim alle Autonomie locali, insieme all’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. Le risorse sono state assegnate seguendo quattro criteri principali: popolazione, estensione territoriale, rete stradale provinciale e numero di scuole gestite.

Ragusa tra le ultime per risorse: 6,6 milioni al Libero consorzio

Nel dettaglio, ai sei Liberi consorzi comunali sono stati destinati poco più di 50,6 milioni di euro. La quota assegnata a Ragusa, pari a 6,6 milioni, si colloca tra le più basse, superando solo Enna.

Un dato che inevitabilmente apre interrogativi sulla capacità di investimento del territorio, soprattutto in ambiti strategici come viabilità e edilizia scolastica, che rientrano tra le competenze principali degli enti provinciali.

Più fondi alle grandi città: Palermo, Catania e Messina in testa

Ben diversa la distribuzione per le Città metropolitane, che ricevono complessivamente quasi 57,4 milioni di euro. A guidare la classifica è Palermo con 22,6 milioni, seguita da Catania con 19,6 e Messina con 15,1 milioni.

Una ripartizione che riflette il peso demografico e infrastrutturale delle grandi aree urbane, ma che evidenzia ancora una volta il divario con le realtà territoriali più piccole.

I criteri della ripartizione e le sfide per il territorio

La Regione ha adottato parametri oggettivi per la distribuzione delle risorse, basati su popolazione, superficie, lunghezza delle strade e numero di scuole. Tuttavia, questi criteri continuano a sollevare perplessità nei territori meno popolosi, che lamentano una difficoltà crescente nel garantire servizi adeguati.

Per Ragusa, la sfida sarà ora quella di utilizzare al meglio i 6,6 milioni assegnati, trasformandoli in interventi concreti per migliorare infrastrutture e servizi essenziali.

Un tema aperto: equilibrio tra territori

La ripartizione dei fondi regionali riporta al centro una questione cruciale: l’equilibrio tra territori. Se da un lato è comprensibile premiare le aree più popolose, dall’altro resta il nodo di come sostenere in maniera efficace le province che, pur con meno abitanti, devono garantire servizi su territori ampi e complessi.

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