Fino al 2 agosto niente accise sulla benzina, prorogato lo sconto del Governo. Ma a che serve? Il prezzo dei carburanti continua a crescere


Lo sconto sulla benzina durerà anche tutto luglio. In pratica, com’è noto, il Governo ha tagliato le accise sui carburanti, per un totale di circa 30 centesimi in meno al litro. Nonostante tutto, non riusciamo a comprendere a cosa serva questo sconto, quando è sotto gli occhi di tutti l’aumento costante del costo dei carburanti.

Il ministro dell’Economia e quello delle Sviluppo hanno firmato il decreto che allunga fino al 2 agosto. Ma il prezzo alla pompa, come dicevamo, non accenna a calare. Anzi. L’ultima rilevazione indica un ulteriore rialzo, anche se davvero limitato.
Anche per chi sceglie il self service il prezzo è decisamente sopra i 2 euro: per la benzina si è passati dal 2,073 euro al litro di giovedì a 2,075 euro al litro di venerdì, con diversi marchi compresi tra 2,065 e 2,091 euro/litro e i no logo attestati a quota 2,061. Il prezzo medio praticato del diesel self è pari a 2,040 euro/litro, contro i 2,037 precedenti: una media tra 2,036 e 2,047 euro al litro delle diverse compagnie, con le no logo attorno a quota 2,039. Decisamente più alto, poi, il prezzo del servito: 2,209 euro al litro per la benzina e 2,179 euro al litro per il diesel.


Negli ultimi giorni il pezzo del petrolio è cresciuto ancora, con un valore che ha toccato 106,52 dollari al barile a New York. Per questo i consumatori hanno valutato l’intervento del governo del tutto insufficiente.

Ed è ormai chiaro che l’intervento del governo, così come viene prospettato, è del tutto insufficiente.

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