Fase uno e due dei ristori: contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero. In totale 23 milioni

La Regione Siciliana alza la posta per sostenere le imprese colpite dal ciclone Harry: i fondi per i ristori passano da 20 a 23 milioni di euro, di cui 3 milioni provenienti da risorse della Protezione Civile. I primi contributi potrebbero arrivare già entro la fine di marzo, grazie al decreto approvato ieri dalla giunta Schifani che stabilisce le modalità di erogazione dei sostegni.

Come funzionano i ristori: iter semplificato e contributi agevolati

Le richieste dovranno essere inviate all’Assessorato delle Attività produttive, contenendo dati anagrafici, conto corrente dell’impresa e indirizzo PEC. La piattaforma informatica sarà attiva dalla seconda metà di febbraio e resterà aperta per 30 giorni. Al termine, verrà stilata una graduatoria con l’obiettivo di erogare i contributi entro marzo.

A febbraio partirà anche la fase due dei ristori, attraverso il Fondo Sicilia di Irfis, che prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero fino a 400mila euro. I primi pagamenti delle rate avverranno dopo tre anni, e le risorse dovranno essere destinate a ricostruzione, ristrutturazione e riavvio delle attività economiche.

Procedure semplificate: perizia giurata e niente DURC

Le imprese potranno presentare solo una perizia giurata di un professionista, senza bisogno di DURC o altri attestati di regolarità fiscale.

Possono richiedere i contributi micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, operanti su stabilimenti balneari e attività litoranee, anche sulle isole minori.

Sostegno anche alle imprese agricole

L’Assessorato regionale dell’Agricoltura, intanto, ha pubblicato anche un avviso per consentire alle aziende agricole di segnalare i danni subiti dal ciclone, entro il 15 febbraio. Per le strutture da ripristinare rapidamente, come serre o fabbricati, sarà necessaria una perizia asseverata da un professionista.

I danni da alluvione possono essere segnalati anche al Fondo mutualistico nazionale Agricat. L’avviso completo è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana.

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