Esce venerdì prossimo il nuovo album di Nico Arezzo

Dopo un 2025 ricco di successi, che lo ha visto protagonista con il disco Non c’è mare e oltre 50 concerti per il suo Non c’è tour, oltre ad aprire le date nei teatri di Carmen Consoli, Nico Arezzo torna con un annuncio speciale: il suo nuovo album Non c’è fretta uscirà ufficialmente venerdì 16 gennaio, distribuito da Artist First.

Se Non c’è mare era una mappa di luoghi e radici, il nuovo capitolo sposta lo sguardo sul tempo. I brani dialogano tra passato e presente, senza nostalgia, costruendo un racconto intimo fatto di ritorni, addii sospesi e legami che resistono anche quando cambiano forma. Arezzo attraversa il tempo senza scorciatoie, attento ai dettagli: attese, esitazioni, momenti in cui fuori sembra fermo ma dentro tutto si muove.

L’album nasce da questa sospensione: fermarsi non è rinuncia, ma ascolto. La lentezza diventa scelta. Rallentare significa sottrarsi alla pressione di dover essere sempre produttivi, leggibili, all’altezza. In questo spazio emergono fragilità e paure, e l’angoscia di essere dimenticati si trasforma in libertà. Non c’è fretta esplora il confine tra controllo e abbandono, tra trattenere e lasciare andare, senza cercare risposte definitive.

La Sicilia, presente nel disco come corpo vivo e silenzioso, resta anche quando chi parte cambia. Dialetto, immagini quotidiane e riferimenti culturali parlano di appartenenza e distanza, di un’identità che non si perde ma si trasporta. Tradizione e contemporaneità convivono senza gerarchie, tra scrittura cantautorale, sperimentazione ed elettronica.

Accanto alla dimensione privata, emerge uno sguardo lucido sul presente: la denuncia di un sistema che svuota spesso la musica del suo valore umano. Qui l’ironia diventa difesa, il rumore resistenza, la voce collettiva richiesta di dignità.

Non c’è fretta non chiede urgenza, ma presenza: invita ad abitare il tempo e ad ascoltare con attenzione. Perché a volte il senso arriva solo quando si smette di cercarlo.

In attesa del Minchia che tour 2026, che prenderà il via il 12 marzo a Roma, l’album si preannuncia come un nuovo capitolo intenso e riflessivo della carriera di Nico Arezzo, capace di fondere intimità e sguardo sociale con una poetica del tempo che è insieme personale e universale.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it