Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
EMERGENZA DISCARICHE RIFIUTI OVUNQUE CHE FINE FAREMO?
24 Apr 2010 14:50
Ad essere onesti non possiamo dire che Ragusa possa diventare presto come Napoli o, per restare in Sicilia, come Palermo per quanto riguarda l’emergenza rifiuti. Ma la possibilità di arrivarci non sono remote. Basta aver seguito la vicenda discariche per capire che la pattumiera della Provincia si può sempre diventare visto che alcuni Comuni non ne vogliono sapere di collaborare per evitare che una sola discarica, Cava dei Modicani, accolga i rifiuti di 12 comuni esaurendosi nel giro di poco tempo e visto che la raccolta differenziata sembra una parola blasfema, laddove sappiamo che senza questa raccolta “virtuosa” le discariche durano molto, ma molto meno nel tempo. Ed allora? C’è anche un’altra dimensione del fenomeno rifiuti ed è quella della cattiva impressione nella gente comune che al di fuori del proprio orticello si possa fare ciò che si vuole. E’ il caso ad esempio della discariche a cielo aperto dove i cittadini depositano la qualunque cosa sicuri che non verranno “pescati”. Sapete qual è il costo della bonifica dei depositi abusivi di rifiuti? Enorme, insostenibile ! Ci prova la Provincia ogni tanto ed i soldini che dovrebbero essere spesi per realizzazioni positive, vengono invece buttati al vento per rimediare alla maleducazione dei cittadini che in verità sono aiutati dalle pubbliche amministrazioni che nulla fanno per approntare un servizio dignitoso per evitare le discariche abusive lungo le strade. Un altro esempio è dato dai rifiuti di varia natura lasciati di notte (ma anche di giorno) sui marciapiedi delle città anche nei centri storici dove si spera che la mano buona di qualche operatore ecologico si porti tutto. Sacchetti, cartoni (nella foto), bottiglie, immondizie varie vengono lasciati a volte anche per diversi giorni nei luoghi “patrimonio dell’Umanità” senza colpo ferire. C’ è bisogno, per concludere, anche di una “rifondazione educativa” dei cittadini per far capir loro che ogni rifiuto abbandonato, anche fuori dall’orticello, lo pagheremo caro domani mattina e carissimo fra qualche mese. (f.p.)
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