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Due sole rotte estere: si volerà per Katowice e Tirana. Il misero risultato del bando per l’aeroporto di Comiso
09 Mar 2026 11:27
Due sole rotte per destinazioni estere. È un misero risultato quello che dovrebbe arrivare dal bando della Camera di Commercio del Sudest per le nuove rotte dall’aeroporto di Comiso.
Le nuove rotte sono quelle che già conosciamo: Katowice in Polonia e Tirana in Albania che saranno operate da Wizzair a partire da giugno. Le notizie sono ancora ufficiose e il bando di gara non è stato concluso. Al bando avrebbe partecipato anche Lufthansa. Ma la compagnia aerea tedesca aveva presentato delle offerte solo per il 2027 mentre il bando prevede una durata triennale. Di conseguenza sarebbe stata esclusa. Per la stagione estiva 2026 resta operativa anche la rotta per Lille, in Francia.
Il bando – lo ripetiamo – non è stato ancora chiuso. Pare che i tempi lunghi siano stati dovuti alla necessità del cosiddetto “soccorso istruttorio”, cioè alla necessità di integrare documentazione mancante. Le procedure sarebbero più lunghe anche per il particolare status della Camera di Commercio, poiché i bandi vengono gestititi da Tecnoservice, una società in house del sistema camerale italiano che ha sede a Torino. La commissione di gara che ha esaminato le offerte ha operato però a Catania.
I risultati del bando della Camera di Commercio sono dunque deludenti. Ovvio chiedersi perché accade. Questi interrogativi devono attraversare e interpellare tutto il sistema sociale ragusano, il mondo politico, il mondo imprenditoriale. Perché stavolta – contrariamente a quanto avveniva in passato – i soldi ci sono e il governo regionale ha messo a disposizione 9 milioni di euro per tre anni (tre milioni l’anno). Si è detto che è una cifra inferiore rispetto a Trapani, cui sono stati destinati 10 milioni l’anno e questo è certamente vero. Ma qui il problema non è che i soldi messi a disposizione per gli incentivi non bastano o sono pochi, il problema è diametralmente opposto: i soldi che ci sono non vengono utilizzati. Le compagnie aeree non partecipano ai bandi. Bisogna chiedersi perché e trarne le conseguenze. Questo è certamente compito del mondo politico e della società civile tutta ragusana.
Ricordiamo che già lo scorso anno i bandi della Camera di Commercio avevano segnato il passo. Avevano partecipato delle compagnie che avevano fatto delle offerte, che però poi inspiegabilmente non hanno firmato i contratti. Inspiegabilmente è un termine forse poco adatto. Per delle ragioni certamente, ma ragioni che noi non conosciamo. Easyjet aveva presentato delle offerte per Nizza, in Francia e Basilea, in Svizzera. Volotea aveva presentato l’offerta per Lille che poi venne attivato, insieme a Tirana e che sarà confermato anche quest’anno.
Oggi, alla vigilia dell’estate, ci si ritrova con delle prospettive poco incoraggianti. Si aggiungeranno alcuni voli charter verso alcune destinazioni europee, ma questi prevedono solitamente solo un volo settimanale. Di contro si registrano dei buoni risultati per i voli avviati con la continuità territoriale per Roma e Milano. Dati più positivi per Milano, dove è operativa solo una rotta giornaliera andata e ritorno, meno per Roma dove i voli sono due. Ma questi voli sono molto graditi al territorio, soprattutto a tanti professionisti che hanno la necessità di raggiungere Roma e Milano per lavoro e con spostamenti brevi e rientro in giornata. I voli in continuità territoriale, con agevolazioni per i residenti, sono molto utili a chi abita in Sicilia, non servono però a portare turisti nel territorio. Si tratta di modalità e utilità diverse. Su tutto questo il territorio dovrà interrogarsi e trarre delle conclusioni.
All’orizzonte c’è anche il progetto del cargo, cioè del trasporto delle merci: un’altra utilità per l’aeroporto di Comiso. Che potrà sommarsi – ma mai sostituirsi – ai dati dell’operatività dello scalo sul piano passeggeri. Il trasporto del merci è un settore diverso. Viene operato soprattutto la notte e si trasportano merci, non passeggeri. Anche se Comiso ha molti slot liberi anche di giorno, a causa della scarsa operatività dello scalo, bisogna tener conto degli scali di arrivo dove invece gli slot diurni sono riservato al traffico passeggeri e pe ril cargo si riservano gli slot notturni. In una parola: il cargo serve, ma è un settore diverso. La valutazione su ciò che l’aeroporto può offrire sul traffico passeggeri bisogna farla. Dopo 13 anni, è tempo di bilanci e di decisioni. Che non possono più attendere. L’unica variabile è l’ormai imminente privatizzazione. Possiamo chiederci: cosa potrà cambiare, in positivo e in negativo, quando la gestione sarà privata come in tutti gli altri aeroporti italiani ?
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