Dopo quasi 10 anni riapre la Galleria Clou a Ragusa. Dieci artisti rileggono il periodo di pandemia con “Spazio minimo”


L’arte contemporanea nutre il centro storico di Ragusa, con un progetto che vuole offrire la visione di dieci artisti sulla pandemia. Riapre la Galleria Clou, una riapertura che coincide con una rinascita, un nuovo spazio espositivo in una sede suggestiva, ricavata all’interno di un’ex centrale telefonica riqualificata e con un annesso giardino.

Un ambiente nuovo per inaugurare il progetto artistico “Spazio minimo”, una mostra intima nei concetti, che guarda e cerca l’essenziale, partendo da interrogativi e osservazioni che gli ultimi particolari due anni hanno imposto. I dieci artisti in mostra attraverso le loro opere ci rendono partecipi della loro visione e delle loro riflessioni sulle questioni sociali e politiche che la pandemia ha sollevato. Daniele Alonge, Rosario Antoci, Carmen Cardillo, Giuseppe Colombo, Alice Grassi, Sebastiano Mortellaro, Cosimo Piediscalzi, Giacomo Rizzo, Samantha Torrisi, Piero Zuccaro, tutti artisti siciliani con un consolidato background espositivo nazionale ed internazionali, offrono il proprio punto di vista intrecciando linguaggi. Temi importanti come salute, natura, emergenza umanitaria e ambientale, trovano nell’opera d’arte una loro trasfigurazione, trasmettendo un messaggio emozionale che oltrepassa la semplice fruizione visiva dell’opera e ricorda che uno “spazio minimo” non può prescindere dallo “spazio sociale”.

Il progetto “Spazio minimo” richiama ad una dimensione concreta, ricerca uno spazio fisico in cui il confronto, il dibattito e gli interrogativi trovano sfogo in un’area espositiva, in cui è possibile un incontro che mantiene e rafforza una identità e sensibilità artistica comune.
Grazie a “Spazio minimo” nasce un piccolo “artist notebook”, con le copertine che ripropongono le opere degli artisti presenti. Da un interrogativo sul virtuale si arriva ad un oggetto fisico su cui appuntare, scrivere e disegnare idee, pensieri e progetti per ripartire.


“Riparte un progetto d’arte in città, nel centro storico di Ragusa, in un’altra sede molto più grande e versatile – spiega l’avvocato Antonio Dipasquale fondatore della galleria – Cosa c’è dietro questa voglia di arte in città? Già nel 2012 avevamo aperto un primo spazio in piazza San Giovanni, adesso si riapre nei bassi del nostro studio legale Dad, con un nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea. Ma non solo. L’idea è quella di ospitare mostre, eventi, convention, presentare libri, tutto quello che può creare cultura e interesse in uno spazio cittadino, soprattutto al centro della città. L’arte contemporanea ha anche la funzione di stimolare, creando una riflessione così come con questa mostra gli artisti fanno, in qualche modo precedendo gli eventi che sono accaduti negli ultimi tempi”.

La galleria Clou, della cui direzione organizzativa se ne occuperà Federica Battaglia, vuole dunque essere seme da cui rinasce l’attenzione verso il centro storico che aspetta nuovi progetti di sviluppo in arrivo anche da parte della pubblica amministrazione, come ha ricordato il sindaco Peppe Cassì poco prima dell’inaugurazione. La mostra “Spazio minimo” potrà essere fruita fino al 30 giugno prossimo (tutti i giorni dalle 17 alle 20 escluso la domenica, mercoledì chiuso). E’ possibile accedere da due ingressi, via Dott. Pluchino, 16 e via Leonardo Da Vinci 12B a Ragusa. Per info e contatti è possibile scrivere a clou.circolodarte@gmail.com o contattare il numero 3313801696.

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