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“Diplomifici” in Sicilia: coinvolti 4 istituti. L’indagine partita da Ispica.
20 Ott 2018 08:26
Secondo la Guardia di finanza sono diplomifici a tutti gli effetti. Ma i quattro istituti paritari siciliani incappati nell’operazione Diplomat, che ha portato a 110 indagati e al sequestro di 400mila euro in contanti, continueranno a rimanere aperti e a funzionare regolarmente fino a quando la Regione non deciderà di revocare loro la parità scolastica. Le Fiamme gialle di Ragusa hanno comunicato gli esiti delle indagini, nate nel 2016 a seguito di una segnalazione, su quattro istituti – due di Canicattì, uno di Licata nell’agrigentino e un altro di Acireale – che avrebbero messo in piedi una macchina che consentiva a candidati poco preparati di conseguire facilmente la maturità.
Il meccanismo è abbastanza collaudato: registri delle presenze fasulli, compiti e interrogazioni mai svolte ma con tanto di voti presenti sui registri degli insegnanti e esami di idoneità per saltare gli anni scolastici intermedi mai sostenuti ma anche questi regolarmente registrati nei verbali. E agli esami di maturità arrivava l’aiutino: i compiti venivano forniti ai maturandi già svolti dalle stesse scuole mentre le domande degli orali venivano concordate prima e se i commissari esterni provavano ad intervenire erano i membri interni ad evitare quesiti “scomodi”. L’indagine nasce ad Ispica, in provincia di Ragusa, dove venivano materialmente preparati gli aspiranti al diploma che figuravano regolarmente iscritti e presenti nei quattro istituti in questione. I baschi verdi nel corso delle indagini hanno sequestrato 22 diplomi per evitare che i proprietari, al momento non indagati, potessero iscriversi all’università.
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