Diocesi di Noto in festa: il Vescovo Salvatore Rumeo celebra 36 anni di sacerdozio

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“Ad multos annos!”. È con questo antico e solenne augurio che la comunità diocesana di Noto si è stretta attorno al proprio Pastore, il Vescovo Salvatore Rumeo, in occasione del XXXVI anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

Un momento di profonda gioia ecclesiale che ha coinvolto sacerdoti, religiosi e fedeli della diocesi, chiamati a rendere grazie a Dio per il dono del ministero sacerdotale e per il servizio che il Vescovo continua a svolgere quotidianamente a favore della Chiesa e del territorio.

Accanto a monsignor Rumeo, la preghiera della comunità si è estesa a tutti i presbiteri che oggi ricordano il giorno in cui, attraverso l’ordinazione, sono diventati ministri di Cristo al servizio del Vangelo e del Popolo di Dio.

Una ricorrenza che richiama il valore della vocazione sacerdotale, vissuta come dono e missione, e che invita a riflettere sul ruolo fondamentale dei sacerdoti nella vita delle comunità cristiane.

A suggellare la celebrazione, il versetto liturgico che accompagna questa giornata di festa: «Misericordia Domini plena est terra; alleluia: verbo Dei caeli firmati sunt, alleluia, alleluia!». Parole che esprimono la fiducia nella misericordia di Dio e la certezza della sua presenza nella storia degli uomini.

Trentasei anni di ministero rappresentano un percorso ricco di esperienze pastorali, incontri e testimonianza evangelica. Un cammino vissuto con dedizione e spirito di servizio che oggi la Diocesi di Noto riconosce e celebra con affetto e riconoscenza.

Nel corso della giornata non sono mancati messaggi di auguri e vicinanza provenienti da sacerdoti, istituzioni e fedeli che hanno voluto manifestare il proprio affetto al Vescovo Salvatore Rumeo, guida spirituale della comunità diocesana.

L’anniversario sacerdotale diventa così occasione per rinnovare la comunione ecclesiale e affidare al Signore il ministero del Vescovo e di tutti i sacerdoti, affinché continuino a essere testimoni credibili del Vangelo e segni di speranza per le comunità loro affidate.

Una festa che parla di gratitudine, fede e servizio e che rinnova l’invocazione più bella della tradizione ecclesiale: “Ad multos annos”, per un ministero sempre fecondo al servizio della Chiesa e del popolo di Dio.

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