Addio Palla, la cagnolina simbolo di rinascita che ha commosso l’Italia: “È morta tra le mie braccia, nella sua casa”

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Una storia di dolore trasformata in amore. Una vita iniziata nel modo più crudele e diventata un messaggio di speranza per migliaia di persone. Palla, la cagnolina che per anni è stata il simbolo della lotta contro i maltrattamenti sugli animali, è morta nella sua casa, circondata dall’affetto di chi l’ha salvata e amata.

A dare la notizia è stata la dottoressa Monica Pais, veterinaria della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, che in Palla non ha mai visto soltanto un cane da curare, ma una creatura speciale entrata per sempre nella sua vita. La morte è avvenuta ieri.

«Stamattina Palla ha spiccato il volo verso quell’iperuranio fantastico da cui sicuramente è arrivata 10 anni fa», ha scritto ieri Monica con parole piene di dolore. Una scomparsa improvvisa che ha lasciato sgomenti, perché fino alla sera prima Palla aveva ancora mangiato, aveva fatto le feste e aveva vissuto quei piccoli momenti quotidiani che per anni avevano scandito la loro vita insieme.

«Come sempre l’avevo messa a letto, aiutandola a camminare e sistemando la sua cuccia accanto a noi e il lenzuolino fresco», ha raccontato la veterinaria.

Poi l’ultimo viaggio. Senza sofferenza, senza paura, senza dover intervenire. Palla se n’è andata tra le braccia di Monica e di Paolo, nella sua casa, nel luogo dove aveva finalmente trovato sicurezza e amore.

«È morta nel suo vero Regno, quello del mio cuore, di cui era e rimarrà regina incontrastata».
La storia di Palla, però, non è iniziata con l’amore. È iniziata con una terribile violenza.

Circa dieci anni fa era stata trovata in condizioni disperate: una cagnolina randagia con un laccio stretto al collo, tanto da provocarle un gonfiore enorme al muso. Da quella drammatica immagine nacque anche il suo nome: Palla.

Portata alla Clinica Veterinaria Duemari, venne curata dalla dottoressa Monica Pais e dal suo team attraverso un lavoro lungo e delicato. Ma oltre alle cure mediche servì qualcosa di ancora più grande: la sua forza incredibile e la voglia di vivere.

Palla riuscì a salvarsi e da quel momento la sua storia arrivò al cuore di tutta Italia. Non era più soltanto una cagnolina sopravvissuta a un maltrattamento: era diventata un simbolo di rinascita.

Dalla sua vicenda nacque anche quello che è stato definito “Effetto Palla”: un’ondata di sensibilizzazione, amore e attenzione verso gli animali più fragili. Una storia capace di trasformare una tragedia in un movimento positivo, facendo conoscere a tantissime persone l’importanza della cura, del rispetto e della tutela degli animali.

Da questo percorso è nato anche il progetto “Effetto Palla ODV”, promosso dalla Clinica Veterinaria Duemari e dalla dottoressa Pais, per continuare a sostenere gli animali in difficoltà e portare avanti il messaggio che Palla aveva rappresentato.

In queste ore sono tantissimi i messaggi di affetto arrivati sui social.

«Palla, tu che sei stata per anni il simbolo assoluto della rinascita dopo un maltrattamento terribile, tu che sei stata accolta, salvata e amata – scrivono i volontari – oggi hai raggiunto il ponte arcobaleno».

Anche chi l’aveva conosciuta attraverso la rete ha voluto ricordare quella piccola grande guerriera, diventata un esempio per tanti.

Perché alcune storie non finiscono davvero. Palla lascia un vuoto enorme nella casa di Monica e Paolo, ma lascia anche qualcosa che va oltre il dolore: il ricordo di una vita che ha cambiato altre vite.

Resta nelle persone che ha emozionato, negli animali che verranno aiutati grazie al messaggio nato dalla sua storia e in tutto il bene che continuerà a generare.

Buon viaggio Palla. Sei stata tanto amata e hai insegnato a tutti che anche dopo la sofferenza più grande può arrivare una nuova possibilità.

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