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Caso SRR ATO 7. Mauro attacca: “Come è stato possibile?”
30 Giu 2026 12:28
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È finita all’attenzione della Procura della Repubblica di Ragusa la vicenda che coinvolge la SRR ATO 7, società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nella provincia, dopo il riscontro di alcune presunte anomalie amministrative legate ad anticipazioni di stipendio non autorizzate.
La segnalazione parte direttamente dalla società stessa, che attraverso il Consiglio di amministrazione ha deciso di presentare un esposto-querela all’autorità giudiziaria al termine di controlli interni che avrebbero fatto emergere elementi ritenuti meritevoli di approfondimento. Contestualmente, sono state adottate misure cautelari interne che hanno portato alla sospensione dei tre dipendenti coinvolti.
Secondo quanto ricostruito, le presunte irregolarità riguarderebbero anticipazioni sulle retribuzioni che sarebbero state erogate senza le necessarie autorizzazioni previste dalle procedure aziendali. Sarà ora la magistratura a stabilire l’eventuale rilevanza penale dei fatti e a verificare responsabilità individuali e modalità operative.
La SRR ATO 7 ha precisato di avere agito nel pieno rispetto delle procedure interne, sottolineando come i sistemi di controllo sarebbero stati aggirati con modalità ritenute articolate e riconducibili, secondo la ricostruzione interna, a una possibile azione concertata. La società ha inoltre ribadito la propria disponibilità alla massima collaborazione con la Procura, chiarendo che l’inchiesta non avrà ripercussioni sulla continuità dei servizi pubblici essenziali.
I dubbi del consigliere Mauro
A sollevare ulteriori interrogativi è anche il fronte politico. Il consigliere comunale Gaetano Mauro ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco di Ragusa, chiedendo di chiarire non solo la natura delle presunte irregolarità, ma anche l’efficacia dei controlli interni e delle strutture di vigilanza. “La vera domanda che oggi i cittadini si pongono è un’altra: come è stato possibile che per anni nessuno si sia accorto di quanto stava accadendo? Eppure quando reclamavamo chiarezza e trasparenza alla SRR Ato Ragusa, il sindaco Cassi ci tacciava quali demagoghi”, dichiara Mauro.
Nel suo intervento, il consigliere richiama l’attenzione sul funzionamento complessivo del sistema di controllo della società partecipata, chiedendo di verificare il ruolo degli organismi di revisione, del collegio sindacale e dei vertici amministrativi. Particolare attenzione viene posta anche sulle procedure di autorizzazione dei pagamenti e sull’eventuale concentrazione di poteri nella gestione dei flussi finanziari.
L’interrogazione si allarga inoltre al tema delle società in house degli enti locali, evidenziando come in alcuni casi la mancanza di figure dirigenziali amministrative possa incidere sull’efficacia dei controlli interni e sulla trasparenza gestionale.
Ora la parola passa alla magistratura, chiamata a chiarire la natura delle presunte irregolarità, verificare eventuali responsabilità e ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda che coinvolge una delle principali società partecipate del territorio.
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