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Omicidio Peppe Ottaviano: parla, spontaneamente, l’unico indagato in carcere, che ribadisce la sua innocenza. Davanti al gip per l’udienza
25 Giu 2026 17:38
E’ stata aggiornata al 3 luglio l’udienza che deciderà il rinvio a giudizio o meno dei tre indagati per l’omicidio del 42enne Giuseppe Ottaviano. Nell’udienza di oggi, invece si sono costituite parte civile, la madre e la sorella della vittima, attraverso gli avvocati Daniele Scrofani e Luigi Piccione. Il procedimento è stato davanti al gip Gaetano Di Martino, presso il Tribunale di Ragusa. Risultano indagate tre persone; due rispondono per l’omicidio aggravato in concorso. Si tratta di un 44enne (in carcere dal 5 novembre del 2025) difeso dagli avvocati Francesco Villardita del Foro di Caltagirone e Daniela Coria del Foro di Ragusa, e un 27enne difeso dall’avvocato Edoardo Cappello del Foro di Ragusa. Entrambi di Scicli, sono indagati anche per violazione di domicilio aggravata. Risponde invece di favoreggiamento la compagna del 44enne, che è anche la ex compagna di Ottaviano, difesa dall’avvocata Daniela Coria. I fatti avvennero nella notte tra l’11 e il 12 maggio del 2024 a Scicli. I due indagati per omicidio in concorso, dopo una serie di sopralluoghi in zona, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, si sarebbero introdotti in casa di Ottaviano dopo avere forzato il portone di ingresso. Poi l’aggressione brutale messa in atto nei confronti della vittima che, in condizioni psicofisiche rese estremamente fragili dalla assunzione di sostanze stupefacenti e alcol, non sarebbe stata in grado di difendersi. Fratture multiple nella parte alta del corpo quelle riscontrate in sede di autopsia, e che portarono Ottaviano al decesso. La ricostruzione della Procura, rappresentata in aula dal pm di udienza Monica Monego, è stata effettuata in base alle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, ai militari della Tenenza di Scicli e ai tecnici del Ris di Messina. L’omicidio avrebbe avuto un movente passionale; il porre fine alle insistenze di Ottaviano che voleva riprendere la relazione con la sua ex compagna. In apertura di udienza, l’unico indagato in carcere da novembre dello scorso anno, il 44enne, ha reso spontanee dichiarazioni nel corso delle quali avrebbe negato qualsiasi coinvolgimento nell’omicidio. Poi la Procura, rappresentata dal procuratore capo Francesco Puleio che ha sostenuto la richiesta di rinvio a giudizio per tutti e tre gli indagati, richiesta condivisa anche dalle parti civili con Daniele Scrofani e Luigi Piccione. Le difese sostenute dagli avvocati Edoardo Cappello, Daniela Coria e Francesco Villardita hanno invece sottolineato, dal loro punto di vista, come la ricostruzione sia solo indiziaria e non conterrebbe elementi incontrovertibili tali da permettere di sostenere le accuse mosse ai loro assistiti. L’avvocato Villardita, ha formalizzato la richiesta di revoca della custodia cautelare in carcere per il 44enne, chiedendo una misura meno afflittiva, per il rigetto della quale si è espresso il Pm Puleio che ha inteso replicare alle difese. L’udienza fiume, durata oltre tre ore, è stata quindi aggiornata per le ulteriori repliche delle difese e per la decisione, al prossimo 3 luglio.
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