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Dall’abbandono a luogo di aggregazione e “futuro”: un centro per ragazzi nel cuore di Ragusa
18 Giu 2026 11:25
Laboratori, attività, occasioni di socializzazione. “Zero to Hero”così è stato titolato il progetto che vuole coinvolgere giovani tra i 10 ed i 17 anni in quello che viene definito “luogo di prossimità”. Non solo un progetto ma un luogo fisico, in via Mario Leggio 88 a Ragusa. Una iniziativa che ha un titolo evocativo e che aggiunge un ulteriore significato alle azioni: da zero puoi diventare qualcuno, e accompagnare talenti ed aspirazioni è una delle responsabilità di progetto.
L’edificio, appena ristrutturato, è stato messo a disposizione Fondazione San Giovanni Battista (soggetto promotore, e uno degli strumento operativi della Diocesi di Ragusa), e che nel progetto è affiancato da partner privati e partner pubblici; Oxfam Italia, la coop The Hub, e le associazioni L’Argent, Ragusa Rugby Union, Generazione Zero, oltre al Comune di Ragusa, e alle scuole Crispi – Vetri, Palazzello – Vann’Antò, l’istituto G.B. Vico -Umberto I – R. Gagliardi.
Poco più che una ventina le iniziative finanziate in tutta Italia dalla impresa sociale ‘Con i bambini’ partecipata da Fondazione con il Sud; tra queste appunto c’è “Zero to Hero”, selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
I giovani
Un’area esterna importante, attività ‘codificate’, un podcast che racconterà contesto ed emozioni ma soprattutto, una importante attività di osservazione e ascolto da parte degli operatori/educatori, per fare in modo che lo spazio diventi quanto più attinente possibile ai ‘desiderata’ dei suoi frequentatori. Insomma, una sorta di co-design che riguarderà sia l’allestimento e la destinazione degli spazi, sia la loro utilizzazione, in quello che viene definito come rapporto eterodiretto: solo una ‘imposizione’, creare occasioni di socializzazione e di condivisione. Intanto di parte con qualche idea in laboratori che inizieranno a luglio; sarà Summer Camp, in attività di impronta prevalentemente artistica ma che permetteranno anche di guardare il quartiere, apprezzarne i colori e le sfumature, realizzare un cortometraggio, guardare che accade fuori, da una prospettiva diversa.
Non c’è un limite alle prospettive future; creare musica, approfondire lo studio, fare sport, stare insieme in uno spazio fruibile per ragazzi tra i 10 e i 17 anni, abbandonando le solitudini e condividendo esperienze e una piccola porzione di futuro in un luogo nato per creare spazi e non ghetti, per assecondare cultura e formazione, crescita personale; un luogo fisico le cui pareti però possano non essere confine all’ambiente che lo circonda.
Il centro è stato inaugurato alla presenza del vescovo di Ragusa Monsignor Giuseppe La Placa, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, il presidente della Fondazione San Giovanni Battista, Renato Meli, il direttore generale di Oxfam Italia Roberto Barbieri insieme agli altri partner del progetto che sostengono il percorso.

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