Dalla bottega di Ibla a Milano: così il carretto siciliano diventa scooter d’autore

C’è un filo che unisce Ragusa Ibla a Milano, la tradizione artigianale siciliana all’innovazione industriale. È il filo di “Art on Wheels”, il progetto con cui TVS Motor Italia riscrive il modo di raccontare la mobilità, trasformandola in esperienza culturale.

Non un semplice lancio, ma un vero e proprio incontro tra mondi diversi: da una parte la tecnologia, dall’altra la memoria. Al centro, tre scooter Jupiter 125 diventati pezzi unici, opere d’arte in movimento nate dalla collaborazione con i maestri artigiani di Cinabro Carrettieri.

L’idea prende forma lontano dalle logiche tradizionali del settore. Non si parla di prestazioni o schede tecniche, ma di identità. “Cosa significa muoversi in Italia?” è la domanda da cui parte tutto. La risposta passa attraverso la cultura, i colori e le storie che definiscono il Paese.

Per questo TVS ha scelto di guardare a uno dei simboli più iconici della tradizione siciliana: il carretto. Non solo mezzo di trasporto, ma racconto visivo, memoria popolare, arte che viaggia. Da qui la sfida: trasformare uno scooter contemporaneo in una “tela” capace di portare avanti quella stessa narrazione.

L’incontro decisivo avviene proprio a Ragusa Ibla, nella bottega di Cinabro Carrettieri, dove i maestri Damiano Rotella e Biagio Castilletti custodiscono e rinnovano ogni giorno questa tradizione. Un lavoro fatto di gesti antichi, pigmenti naturali e una precisione che è anche rispetto per la storia.

Da questo dialogo nasce un progetto che ha richiesto mesi di confronto tra industria e artigianato, velocità e lentezza, innovazione e radici. Il risultato è un trittico di scooter, ciascuno con una propria anima.

Il primo richiama lo stile catanese del carretto siciliano: colori accesi, decorazioni floreali e scene epiche dell’Opera dei Pupi, con i Paladini di Francia protagonisti di battaglie senza tempo.

Il secondo si ispira alla tradizione ceramica di Caltagirone, con tonalità luminose e motivi ornamentali che evocano il paesaggio mediterraneo, tra armonia e luce.

Il terzo, invece, affonda nel barocco siciliano: decorazioni più solenni, tra mascheroni e dettagli architettonici, in un richiamo diretto alla ricostruzione artistica seguita al terremoto del 1693.

Tre visioni diverse, unite da un’idea comune: la mobilità non è solo funzione, ma può diventare racconto, emozione, identità.

Il progetto è stato presentato a Milano, nella cornice delle Officine del Volo, segnando l’inizio di un percorso più ampio. L’obiettivo di TVS Motor Italia è chiaro: entrare nella cultura italiana non da osservatore esterno, ma dialogando con ciò che la rende unica.

E in questo racconto, la Sicilia – e in particolare Ragusa – diventa protagonista. Perché è proprio da qui, da una bottega silenziosa di Ibla, che parte una nuova idea di mobilità: più umana, più artistica, profondamente legata alla bellezza.

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