DA NORD A SUD, L’INTERA PENISOLA CONTINUA AD ESSERE RICOPERTA DI FANGO

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L’italia non è certamente un paese rock, anzi è molto, molto lento !

Quando si parla di pubblico,d’Istituzioni, è impossibile non osservare che tutto ciò che viene promesso, anche se ritenuto della massima urgenza, debba veder passare anni, tanti anni prima che venga realmente realizzato.

Sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che l’attuale governo in carica voglia dare un ritmo più rock di quello mostrato dai precedenti esecutivi nel varo delle riforme che dovrebbero sbloccare l’economia e dare numeri meno drammatici a quelli raggiunti dal mondo del lavoro. Ma bisognerà anche riformare la legge elettorale per dare dignità al voto dei cittadini e mettere mano alla riforma della Giustizia per renderla accettabile nei tempi di definizione dei processi e soprattutto per adeguare certe norme che lasciano impuniti molti reati, specie se commessi da elementi delle diverse caste.

Ecco, la riforma della Giustizia in Italia è divenuta improcrastinabile e prioritaria, considerato che non passi giorni senza dover prendere atto che il paese continua ad essere ricoperto da tanto fango, quel fango che ci ha fatto perdere la credibilità a livello internazionale e che continua ad annegare i soliti noti (leggasi cittadini) per rimediare alle ruberie dei criminali della nostra società.

Sono assolutamente convinto del fatto che per migliorare il futuro, bisogna cambiare il passato.

Ma esiste la volontà politica ed il coraggio di cambiare il passato ?

Perché se non esistesse, ammesso che possano finalmente vedere la luce alcune riforme, rimarremmo comunque un paese sommerso dal fango, evitato dai grandi imprenditori stranieri, perché nessuno penserebbe d’investire in uno Stato in cui le truffe sono ordinaria amministrazione e dove i cittadini già strangolati da un’imposizione fiscale altissima ed iniqua, diverrebbero vittime eterne di certa gentaglia.

Ad oggi, purtroppo, l’uscita dal tunnel appare lontana, anche perché il nuovo che avanza, contrariamente ai proclami, sembra non disdegnare nemmeno forme di latrocinio; che poi si chiamino rimborsopoli  o tangentopoli o appropriazione indebita di denaro pubblico, sempre reati vanno definiti.

L’Italia è in ginocchio ed è sotto gli occhi di tutti; o chi deve trova le soluzioni per rimetterla in piedi o molti avranno la responsabilità morale di averla fatta annegare nella melma.

 

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