Convocazione in caserma, insulti al carabiniere e processo: assolto 22enne di Marina di Ragusa

Minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio. E’finito a processo un 22enne (all’epoca dei fatti poco più che maggiorenne) per essersi scagliato verbalmente contro un maresciallo maggiore dei carabinieri in servizio presso la caserma di Marina di Ragusa. Era accaduto a dicembre del 2022. Una conoscenza lunga tra il maresciallo maggiore e il ragazzo.

In servizio per tre lustri alla caserma di Marina, il carabiniere conosceva il giovane, il fratello e la sua famiglia, lo aveva anche allenato a calcio, attività che nel corso degli anni aveva svolto con la gioia di chi si ritiene a servizio della comunità in cui opera. Torniamo ai fatti.

Una mattina di dicembre convoca il giovane in caserma per notificargli dei verbali di contravvenzione per guida senza patente e perché alla intimazione dell’alt non si sarebbe fermato. Il ragazzo va in escandescenze e insulta e minaccia il carabiniere; un collega registra tutto. Lunghi minuti in cui il giovane perde il controllo.

Al termine del processo, il pubblico ministero Stefania Schillaci ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste per l’oltraggio a pubblico ufficiale e 6 mesi per le minacce, il difensore del ragazzo, l’avvocato Massimo Garofalo si è associato per quanto riguarda l’oltraggio e ha richiesto assoluzione anche per le minacce, perché il fatto non costituisce reato, in subordine per la tenuità del fatto. Il giudice, Laura Ghidotti, valutando il fatto che il ragazzo è giovane e incensurato, lo ha assolto per l’oltraggio (orientamento della Giurisprudenza ritiene non concretizzarsi il reato se non percepito da soggetti “estranei”) e anche per le minacce che sono state ricondotte a particolare tenuità.

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