CONTROLLI ANTIDROGA TRA RAGUSA E S. CROCE CAMERINA - Ragusa Oggi

CONTROLLI ANTIDROGA TRA RAGUSA E S. CROCE CAMERINA


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Cronaca
10 dicembre 2012 11:49

I militari della Compagnia CC di Ragusa hanno svolto un mirato servizio contro lo spaccio di sostanze stupefacenti venerdì e sabato scorsi. Due persone sono state denunciate e quattro segnalate.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Ibla, Marina, Santa Croce e Monterosso hanno condotto una vasta operazione antidroga nello scorso weekend, con la collaborazione del Nucleo Cinofili CC di Nicolosi (Ct).

Sono state eseguite decine di perquisizioni domiciliari, veicolari e personali alla ricerca di sostanze stupefacenti.

A Ibla, un operaio rumeno 35enne, sottoposto a permanenza domiciliare notturna, non è stato trovato in casa ed è stato denunciato per la violazione delle imposizioni del giudice. Secondo il recente testo unico sulle misure di prevenzione, rischia da uno a cinque anni di reclusione.

A Ragusa, un tunisino 34enne, già noto alla forze dell’ordine, aveva in casa una dose di hashish. è stato segnalato al Prefetto di Ragusa per uso personale di sostanze stupefacenti.

Segnalati al Prefetto anche un suo conterraneo residente a Vittoria, trovato in possesso di una dose di hashish nel corso di un controllo da parte di due militari della Stazione di Santa Croce.

E gli stessi militari hanno anche sottoposto a controllo su strada due trentenni avolesi, trovandoli in possesso di un modico quantitativo di eroina (1,3g), considerato per uso personale.

Un altro giovane ventenne ragusano è stato controllato e perquisito dai militari di Monterosso Almo che gli hanno trovato due dosi di marijuana e lo hanno deferito all’autorità giudiziaria per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Le attività finalizzate alla repressione delle condotte di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope sono state incrementate dai carabinieri della Provincia di Ragusa, agli ordini del Colonnello Gagliano, soprattutto alla luce delle preoccupazioni dei genitori che temono il dilagare del fenomeno tra i più giovani, fenomeno che già si è riscontrato e ancora si sta riscontrando in altre zone d’Italia, specie quelle maggiormente interessate dal fenomeno dei rave party.


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