CONFINDUSTRIA RAGUSA PER UNO SFORZO UNITARIO

Alla vigilia del cruciale incontro che domani, a Roma, dovrebbe portare alla firma del protocollo d’intesa per la cessione delle aree dell’Aeroporto dal Ministero della Difesa alla Regione e, da questa, al Comune di Comiso, Confindustria Ragusa, nel riconoscere il lavoro che fin qui è stato svolto per avviare e completare l’opera infrastrutturale, sollecita la rappresentanza politica, nazionale e regionale, della provincia di Ragusa a superare le logiche di schieramento e a farsi interprete del bene comune dell’intera provincia, recandosi a Roma per assicurare quel clima di fiducia e di responsabilità che potrebbe determinare la stipula del protocollo e il successivo avvio operativo del servizio di trasporto aereo.

E’ compito della politica, infatti, per le prerogative che le appartengono e alle quali non può sottrarsi, fare in modo che si possa giungere al più presto all’attivazione dell’opera, mentre l’imprenditoria industriale sarà parte attiva al momento di dover garantire, con gli opportuni investimenti, i servizi privati necessari al funzionamento dell’importante infrastruttura. Tuttavia, ove fosse necessario a far comprendere al Governo che l’interesse del territorio non è solo politico, ma anche economico e sociale, Confindustria è pronta a intervenire anche in questa fase. Il Presidente dell’Associazione degli Industriali iblei, Enzo Taverniti, ricorda che “l’Organizzazione ha avviato, già da un anno, incontri con operatori interessati a realizzare investimenti nel contesto aeroportuale, e pertanto ritiene necessario partire al più presto, per non rischiare di perdere la credibilità acquisita presso gli investitori europei”.

Aggiunge Taverniti: “l’Aeroporto è uno dei tasselli più importanti di un disegno che potrebbe lanciare l’imprenditoria iblea negli spazi disponibili sul mercato internazionale, ma altri tasselli si rendono necessari, come la Ragusa-Catania, il completamento della Siracusa-Gela, il potenziamento della Ferrovia e i collegamenti marittimi del Porto di Pozzallo anche con i paesi emergenti della costa nordafricana”. “In questa prospettiva – conclude – se la classe politica acquisirà coscienza delle difficoltà del momento e ne saprà dedurre la necessità di ritrovare uno spirito unitario, capace di tradursi in una prassi meditata e condivisa al servizio della nostra terra, l’imprenditoria ragusana non mancherà di dare il suo contributo e sostegno affinché obiettivi di interesse primario e generale vengano opportunamente perseguiti e raggiunti”. (m.a.)

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it