Comiso è ufficialmente “Città della Pace”: il ddl Dipasquale approvato all’unanimità dall’ARS

COMISO – Un voto unanime, capace di superare gli steccati ideologici per riconoscere un valore storico universale: l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato oggi la legge che proclama ufficialmente Comiso “Città della Pace”. Il provvedimento, nato su iniziativa parlamentare dell’on. Nello Dipasquale, trasforma in norma il legame indissolubile tra la città casmenea e i movimenti pacifisti che, proprio qui, scrissero pagine fondamentali della storia internazionale negli anni degli euromissili.

Un risultato trasversale

La Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa ha accolto la notizia con profonda soddisfazione. Il segretario provinciale Angelo Curciullo ha sottolineato come la proposta di Dipasquale abbia trovato una convergenza totale a Palazzo dei Normanni:

“Si tratta di un risultato importante che ha saputo unire trasversalmente forze politiche e istituzioni. L’approvazione all’unanimità conferma il significato profondo che Comiso rappresenta nella storia dei movimenti per la pace”.

Oltre il simbolo: nasce il Comitato e la Settimana della Pace

La legge non si limita a un riconoscimento onorifico, ma dota la città di strumenti operativi per promuovere la cultura del dialogo. La norma prevede infatti:

  • L’istituzione del Comitato “Comiso Città della Pace”: un organismo con il compito di progettare e diffondere i valori della non-violenza.
  • La Settimana Internazionale della Pace: un appuntamento annuale che ospiterà mostre, convegni e attività didattiche rivolte soprattutto alle scuole, per passare il testimone della memoria alle nuove generazioni.

Un segnale nel caos internazionale

In un momento storico segnato da venti di guerra e tensioni globali, il voto dell’ARS assume un peso specifico rilevante. “Comiso richiama alla memoria le grandi battaglie pacifiste della nostra storia recente”, ha aggiunto Curciullo. “Oggi, rivendicare simbolicamente questo ruolo assume un valore ancora più forte: la Sicilia afferma con chiarezza la propria volontà di stare dalla parte della pace”.

Con questa legge, Comiso smette di essere solo il luogo di una “memoria condivisa” per diventare un centro propulsore di iniziative di pace riconosciuto ufficialmente dalla Regione Siciliana.

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