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COMISO, E SIAMO SOLO ALL’INIZIO!
08 Giu 2013 20:52
Un coro di consensi si è levato per celebrare la piena operatività dell’aeroporto di Comiso, sancita dall’intervento del Presidente della Regione Siciliana, banditore dell’accordo con Raynair che, fra 60 giorni, necessari per poter definire i particolari organizzativi, opererà con suoi vettori sulle tratte per Comiso da Roma Ciampino, Bruxelles e Londra.
Anche Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Europea, intervenuto venerdì al convegno sullo sviluppo turistico favorito dalle rotte aeree, plaude alla nuova infrastruttura, determinante per lo sviluppo socio-economico di questo angolo di Sicilia.
E pieno appoggio allo scalo ragusano hanno assicurato il Presidente Crocetta, con l’impegno a sostenere, anche economicamente, l’accordo con Raynair, nonché gli assessori regionali Stancheris, al Turismo, e Bartolotta, alle infrastrutture, che hanno assicurato il massimo impegno nei rispettivi settori di competenza.
Qualche tiratina d’orecchi è arrivata da mister Cawley, direttore generale e vice amministratore delegato della società di navigazione aerea irlandese, che si è autodefinito ‘padre’ dell’aeroscalo siciliano: in particolare ha detto che non serviva un aeroporto curato nei minimi particolari, perché la gente arriva per conoscere il territorio e non l’aeroporto che, come nel caso di Ciampino, poteva partire solo con qualche hangar e qualche prefabbricato.
Resta poi da interpretare nella giusta maniera la posizione di Taverniti, non tanto come Presidente della SAC, socio di maggioranza della Soaco tramite la controllata Intersac, quanto, piuttosto, come Presidente di Confindustria Ragusa.
Non si è del tutto assopito, nelle orecchie dei comisani, il rombo dell’aereo di Mister Cawley che già piovono strali sul Magliocco, proprio dal mondo confindustriale e, al riguardo, auspicabile sarebbe una netta presa di posizione proprio da parte di Taverniti.
A sparare a zero su Comiso e sulle politiche di intervento del Presidente della Regione Crocetta è Assareo, Associazione Nazionale Vettori e Operatori del Trasporto Aereo, aderente a Confindustria, di cui è Presidente Lupo Rattazzi, figlio di Susanna Agnelli, fra l’altro Presidente della compagnia di voli charter NEOS.
E a fare da megafono delle riserve dell’associazione di categoria è, guarda caso la Stampa di Torino che, sul sito lastampa.it (http://www.lastampa.it/2013/06/07/blogs/allacciate-le-cinture/assaero-sdegno-per-ryanair-a-comiso-finanziata-dalla-regione-sicilia-v0Me6SdJgv4P8YSf2gwS1N/pagina.html) riporta il netto dissenso per la decisione della Regione Sicilia di finanziare l’arrivo di un’aviolinea, Ryanair, nello scalo aeroportuale siciliano di Comiso, decisione per cui, addirittura, l’associazione nazionale vettori ed operatori del trasporto aereo di Confindustria esprime “sdegno e sconcerto”, (fonte AGI) nel dover prendere atto che, per giustificare le ingenti risorse impiegate per aprire e mantenere operativo lo scalo di Comiso altrimenti senza voli (sesto aeroporto della Sicilia dopo Palermo, Catania, Trapani, Lampedusa e Pantelleria), non si trovi altra soluzione se non quella di alimentare ulteriormente le distorsioni competitive già responsabili della gravissima crisi dell’industria del trasporto aereo in Italia.
Evidentemente sono stati disturbati troppi e grossi interessi, per cui si è ritenuto opportuno iniziare, grazie alla ‘stampa amica’, una campagna contro il nuovo aeroporto e chi lo sostiene.
Certo ascoltare queste critiche da un mondo vicino alla FIAT che, una volta, era a Termini Imerese, quella stessa FIAT per anni destinataria di sostanziosi aiuti di Stato, lascia indifferenti da un punto di vista sostanziale, anche se possono intimorire le mosse di potentati economici in grado di far chiudere non l’aeroporto di Comiso ma mezza Sicilia.
Non è poi da prendersela tanto se il settore aereo che fa capo a Confindustria non vede di buon occhio una Compagnia famosa e attiva come Ryanair, perché, come riporta reuters.com (italia), http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITL6N0DQ2OH20130509, non sopporta nemmeno Compagnie più prestigiose e in grande spolvero come EMIRATES, la compagnia degli Emirati arabi, che secondo Assaereo, godrebbe della concessione di ulteriori collegamenti Italia-Usa minando l’integrità del trasporto aereo nazionale e dei relativi livelli occupazionali.
Ma l’aeroporto di Comiso non è solo nel mirino di Confindustria, ma anche di quanti temono un concomitante possibile calo di attenzione verso l’aeroporto di Trapani Birgi.
Ed ecco che tale Turano, parlamentare regionale dell’UDC, si affretta a precisare che “così come sta facendo con Comiso, la Regione non potrà che stare al fianco anche dell’aerostazione di Trapani-Birgi, una risorsa fondamentale per l’economia siciliana”. Il parlamentare auspica che la Regione faccia la sua parte per il rilancio dello scalo trapanese, astenendosi dal commettere gravi errori ponendo in essere “discriminazioni” territoriali che finirebbero soltanto per colpire indiscriminatamente l’intero tessuto produttivo ed economico dell’Isola, sottolineando che lo scalo occidentale dell’isola ha ottenuto la concessione totale, strumento operativo che conferma la sua dimensione strategica oltre i confini siciliani.
Meglio mettere le mani avanti ! Evidentemente il Magliocco e i suo territorio non sono poi così da sottovalutare.C.P.
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