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Classifica ATP: gli atleti italiani meglio posizionati
06 Feb 2021 17:15
Il 2021 può essere un anno foriero di soddisfazioni per il tennis italiano. La classifica ATP parla chiaro. Stiamo parlando di un ranking mondiale che tiene conto dei risultati ottenuti nell’ultimo anno solare e nelle ATP Finals dai tennisti professionisti sia in singolare sia in doppio, composto direttamente dall’Association of Tennis Professionals. In questo modo vengono stabilite le teste di serie per i tabelloni e le qualificazioni di varie manifestazioni a livello professionistico. Naturalmente, gli eventi del Grande Slam sono quelli che distribuiscono più punti di tutti.
Considerando la graduatoria attuale, l’Italia ha motivo di sorridere. Il primo azzurro in lista è Matteo Berrettini, che occupa la decima posizione. A non schiodarsi dal diciassettesimo posto è invece Fabio Fognini, eliminato all’Antalya Open. Sul gradino numero 33 c’è Lorenzo Sonego. Tra i primi 100 tennisti al mondo ci sono anche Stefano Travaglia, Salvatore Caruso e Marco Cecchinato. Il primo posto, invece, rimane un’utopia per tutti perché a guidare la classifica generale è sempre il solito Novak Djokovic, ormai leader indiscusso a livello internazionale. Meglio accontentarsi di altri piazzamenti.
La prima classifica ATP risale all’agosto del ’73 e si è evoluta più volte nel tempo, ma ancora oggi riguarda esclusivamente il tennis maschile. Per qualche addetto ai lavori, comunque, questo tipo di graduatorie favoriscono più una corsa alla competitività piuttosto che il sano agonismo sportivo, che sembrava predominante negli anni precedenti all’istituzione del ranking. In più di un’occasione la classifica ATP ha subito quindi anche delle critiche, in quanto, soprattutto per quel che riguardava le prime posizioni, i conti non tornavano a tutti. Inoltre, c’è stato un lungo dibattito sull’influenza delle Olimpiadi nel ranking. Oggi la classifica non tiene più in considerazione i giochi olimpici.
Che sia quindi Berrettini l’uomo del futuro per il tennis italiano? Colui che stravolgerà la classifica? I miglioramenti del tennista romano sono stati continui e gli hanno fruttato in passato anche un’ottava posizione. D’altronde, Berrettini è in grado di giocarsela su qualsiasi tipo di terreno, ma la sua consacrazione definitiva sembra ancora tardare ad arrivare. Fognini, invece, è sempre stato meno costante, sebbene sia riuscito a raggiungere il nono posto della classifica ATP nel luglio di due anni fa. Stiamo parlando di un eccellente doppista che ha conquistato gli Australian Open, prendendosi il settimo posto nel ranking di doppio. Un risultato importantissimo, considerando che dati storici e curiosità sugli Australian Open parlano raramente di successi come quello di Fognini. Il tennista ligure è reduce da qualche infortunio di troppo, ma il 2021 può essere seriamente l’anno giusto per alzare un po’ l’asticella.
La vera promessa del tennis italiano, però, è un’altra. Si tratta di un nome che non abbiamo citato finora perché merita un capitolo a parte: Jannik Sinner. Nonostante sia sulla scena da pochissimo tempo, il ragazzo classe 2001 ha stupito il mondo intero e può essere considerato senza pericolo di smentita l’astro nascente del tennis. In un paio di anni è stato capace di bruciare una miriade di record relativi al tennis italiano ed è passato con una velocità supersonica dai primi 100 ai primi 40 della classifica ATP. Naturalmente, ad oggi la sua bacheca personale è ancora scarna, ma da quando Sinner è sceso in campo c’è sempre la sensazione che i pronostici possano essere sovvertiti da un momento all’altro. Il tennis italiano è letteralmente nelle sue mani.
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