Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
Cittadini attivi. A Modica un regolamento per la cura e la gestione condivisa degli immobili e degli spazi pubblici
15 Mar 2023 12:41
Diciassette pagine per regolamentare i rapporti fra Comune e cittadini in un patto di collaborazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa di immobili e spazi pubblici. A volere questo strumento di compartecipazione e di democrazia il commissario straordinario Domenica Ficano che ha approvato, con i poteri della giunta, il regolamento che indica azioni, finalità e paletti su come attuare il programma. E’ il classico esempio di come dare concretezza al principio di sussidarietà orizzontale con il quale Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni “favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, siano essi singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”.
Il campo di intervento in questo programma di partecipazione attiva del cittadino
Lo Statuto comunale dell’ente non esclude, ed anzi la promuove, la partecipazione attiva della comunità e la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente. Ampio il campo di intervento. Dalla disponibilità dei beni materiali, immateriali e digitali alle attività di progettazione, organizzazione, coordinamento, gestione, formazione, eventi culturali, alla manutenzione, il restauro, la riqualificazione di beni mobili o immobili a patto che gli interventi non trasformino tali beni in maniera irreversibile impedendone diverse destinazioni future.
Paletti ben precisi da un Regolamento che rappresenta una svolta nell’uso e la gestione degli immobili e degli spazi pubblici
Intanto sui beni culturali e paesaggistici un’eventuale attività dovrà essere autorizzata dalla Soprintendenza ai beni culturali anche se i cittadini possono avere la manutenzione, il restauro e la riqualificazione di beni immobili. Non si potranno svolgere attività o interventi che possano contrastare con la fruizione collettiva dei beni oggetto dei patti di collaborazione e non è escluso che possono essere richieste capacità tecnico-finanziarie idonee per concretizzare l’azione.
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