Circhi con animali: il 76% degli italiani è contrario

Un intervento deciso, che va oltre il semplice controllo amministrativo e si inserisce in un cambiamento culturale ormai evidente. La sede locale della LAV esprime pieno apprezzamento per l’operazione condotta a Scicli da vigili del fuoco e Polizia Locale, che ha portato al blocco di un circo con animali installato senza autorizzazioni.

Stop immediato: segnale forte contro abusivismo e sfruttamento

L’intervento delle autorità ha impedito l’avvio degli spettacoli, fermando sul nascere un’attività considerata irregolare sia sotto il profilo amministrativo sia etico. Per la LAV, si tratta di un segnale chiaro: il rispetto delle regole e la tutela degli animali non possono più essere ignorati.

Secondo l’associazione, quanto accaduto rappresenta un esempio concreto di come la volontà istituzionale possa contrastare un sistema che spesso sfugge ai controlli, soprattutto nel settore dello spettacolo viaggiante.

I dati parlano chiaro: italiani sempre più contro i circhi con animali

A rafforzare questa posizione sono i numeri emersi da un’indagine nazionale DOXA – BVA, che fotografano un cambiamento profondo nella sensibilità collettiva.

Oltre il 76% degli italiani si dichiara contrario all’utilizzo degli animali nei circhi, mentre quasi il 79% ritiene che i fondi pubblici debbano essere destinati esclusivamente a spettacoli senza animali. Un orientamento trasversale, che coinvolge tutte le fasce d’età e gli schieramenti politici.

Dati che confermano come il modello tradizionale di circo stia perdendo consenso, a favore di forme di intrattenimento più moderne e rispettose.

Legge già esistente, ma attuazione ferma

La LAV ricorda che una base normativa esiste già con la Legge n. 106 del 2022, che prevede il progressivo superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi. Tuttavia, l’attuazione concreta continua a subire ritardi.

L’ultima proroga ha spostato i termini al biennio 2025-2026, lasciando ancora in sospeso il destino di circa 2.000 animali detenuti nei circhi italiani.

L’appello: “Subito il decreto attuativo”

L’associazione chiede con forza al Governo di accelerare i tempi e approvare il decreto attuativo, per avviare una transizione reale del settore. L’obiettivo è duplice: garantire il benessere degli animali e accompagnare gli operatori verso un modello di spettacolo innovativo, in linea con quanto già avviene in oltre 50 Paesi nel mondo.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it