Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
CHIARIMENTI IMMEDIATI DEL SINDACO LUIGI AMMATUNA SUI COMPENSI AL PRESIDENTE E AI COMPONENTI IL NUCLEO DI VALUTAZIONE
29 Mar 2013 19:39
“La presente per comunicarLe che, da una verifica condotta sul provvedimento sindacale di nomina del Nucleo di Valutazione, approntato su richiesta della S.V., ho riscontrato un errore di redazione nell’indicazione dell’ammontare mensile dei corrispettivi dei suoi componenti. Infatti, seppure le indicazioni della S.V. erano dirette ad una nomina con gli stessi corrispettivi del Nucleo precedente, tuttavia, nella redazione, per un mero errore, è stata operata una quantificazione rapportata all’intero compenso dei Revisori e non al 50% come nella nomina del precedente Sindaco”.
Questo il contenuto della nota a firma del segretario generale Giampiero Bella, trasmessa venerdì 29 marzo al sindaco Luigi Ammatuna che, allertato e contrariato per il contenuto dell’interrogazione presentata nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di opposizione Salvatore Toscano e Vincenzo Asta, ha immediatamente chiesto agli uffici competenti conto e ragione dell’”antipatico” disguido: 1296,15 euro mensili quale compenso per il presidente, 864,14 per i componenti, anziché, rispettivamente, 451,00 e 290,14.
E poiché, come dicevano i latini, “errata corrige”, il segretario generale si è immediatamente affrettato a correggere i numeri che tradivano il pensiero politico ed amministrativo del capo dell’amministrazione comunale.
“Spiace – dichiara Luigi Ammatuna – che, nonostante gli atti da noi posti in essere per una politica di risparmio che è nei fatti e nelle scelte di tutti i giorni, qualcuno si diverta a sfruculiare, attivandosi con fretta degna di miglior causa con imprudenti interrogazioni, regolarmente passate alla stampa ancor prima di pervenire sul tavolo degli interrogati, dimostrando ancora una volta scarsa attenzione nei confronti dei cittadini che, in un momento particolarmente difficile dal punto di vista economico e sociale, meritano maggiore rispetto. Sarebbe bastato chiedere anche verbalmente chiarimenti agli uffici preposti o al sottoscritto per scoprire l’arcano, che si trattava cioè di un mero errore di numeri, anziché sollevare un polverone inutile e deleterio, per la gioia anche di qualche operatore dell’informazione poco sereno, che non rende di certo un buon servizio alla collettività”.
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