In occasione della Giornata Mondiale del Rene, giovedì 12 marzo, l’U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa offrirà ai cittadini un servizio di consulenza telefonica dedicato, attivo dalle 9.00 alle 17.00. Chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali […]
Chiaramonte, storie che uniscono: imprenditori e migranti insieme per un nuovo sviluppo locale
12 Dic 2025 09:22
Un racconto di integrazione reale, di percorsi di vita che si trasformano in opportunità, di comunità che crescono insieme. È questo il cuore dell’evento “Rapporti di reciprocità e sviluppo locale”, in programma giovedì 18 dicembre 2025 alle 18 all’ex Museo dei Cimeli di Chiaramonte Gulfi. Una serata dedicata ai Progetti SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) gestiti dalla cooperativa Fo.Co. in diversi centri della Sicilia e della Calabria.
A condurre l’incontro sarà Marta Laterra, insieme a Salvina Amato, che presenteranno il progetto SAI attivo proprio a Chiaramonte. Il tema centrale è la forza dello sviluppo territoriale generato da questi percorsi, approfondito dall’intervento del direttore generale della cooperativa, Salvatore Brullo.
I percorsi dei migranti diventano lavoro, dignità e reciprocità
Durante la serata saranno raccontate le storie di imprenditori che hanno offerto opportunità lavorative ai beneficiari del progetto, dando vita a rapporti professionali solidi e umanamente importanti. Accanto a loro, anche i giovani rifugiati porteranno le loro testimonianze: vite arrivate da lontano che oggi sono parte integrante del tessuto produttivo e sociale della comunità.
Tra questi c’è Ali TaHa Mohamed, 23 anni, sudanese, affetto da una grave malattia agli occhi fin dall’infanzia. Arrivato in Italia tramite un corridoio umanitario UNHCR in collaborazione con FCEI Andrea, ha incontrato enormi difficoltà nel mondo del lavoro. Oggi, però, è gommista presso la Pit Stop di Giampaolo Roccuzzo, realizzando il sogno che nutriva da quando era bambino.
C’è poi Sogne Houdou, 23 anni, originario del Burkina Faso, arrivato in Italia con un bagaglio di educazione, impegno e volontà. Dopo essersi distinto nei corsi del CPIA, ha trovato un’opportunità nella ditta ABC Metal di Andrea Gurrieri, che lo ha supportato anche nella ricerca di una casa, contribuendo alla sua piena autonomia.
Infine, la storia di Mohammad Hasan, bengalese di 27 anni, arrivato nel progetto SAI senza titolo di studio né prospettive. Qui ha conseguito la licenza media, la patente e ha iniziato a frequentare la scuola alberghiera. Oggi lavora nel prestigioso ristorante “Majore” di Salvatore Laterra, ha acquistato una casa ed è diventato un punto di riferimento solidale per molti suoi connazionali.
L’accoglienza come reciprocità: un nuovo paradigma sociale
«Non vogliamo parlare di accoglienza nel senso tradizionale del termine» sottolinea Marta Laterra. «Per noi è fondamentale parlare di reciprocità: chi arriva ha gli stessi diritti e doveri di chi già vive qui. Non esiste un aiuto calato dall’alto, ma un percorso condiviso, costruito insieme».
Laterra ribadisce un concetto chiave: il lavoro come fondamento dei rapporti tra persone, come generatore di dignità e come motore di crescita per l’intera comunità. «Attraverso il lavoro – spiega – si crea un circolo virtuoso che fa bene a tutti: ai rifugiati, alle aziende, al territorio».
Una serata di testimonianze e cultura
L’incontro si concluderà con lo spettacolo teatrale “Strappi”, a cura della compagnia Abaco – Il teatro conta, un momento artistico pensato per narrare, attraverso il linguaggio della scena, la complessità e la bellezza dei percorsi umani di chi affronta il viaggio verso un nuovo futuro.
© Riproduzione riservata