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Caldo record in Sicilia ed è Schifani lancia l’allarme: «Non si può mettere a rischio la salute di chi lavora»
28 Ago 2026 16:37
Il caldo eccezionale che sta investendo la Sicilia accende i riflettori sulla sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature. Con le colonnine di mercurio che in diverse aree dell’Isola stanno raggiungendo valori estremi, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani lancia un appello ai datori di lavoro affinché venga tutelata la salute di chi opera quotidianamente sotto il sole.
«Il caldo eccezionale di questi giorni sta mettendo a dura prova tutti, anche chi può stare al riparo», sottolinea Schifani, richiamando l’attenzione soprattutto sulle categorie maggiormente esposte.
L’appello di Schifani: «Serve soprattutto responsabilità»
Il presidente della Regione invita le aziende a prestare la massima attenzione nelle giornate caratterizzate dalle condizioni climatiche più difficili.
Il riferimento è all’ordinanza regionale del 12 giugno, che prevede, nelle situazioni di maggiore rischio, il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nelle ore più calde.
Un provvedimento pensato per ridurre l’esposizione dei lavoratori agli effetti delle temperature elevate e prevenire situazioni di pericolo legate al caldo intenso.
«Rivolgo un sentito appello ai datori di lavoro per il rispetto dell’ordinanza regionale del 12 giugno che, nelle situazioni di maggiore rischio, vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde», afferma il presidente.
Agricoltura, edilizia e lavori all’aperto sotto pressione
L’emergenza caldo riguarda in particolare chi trascorre molte ore all’aperto, spesso impegnato in attività fisicamente pesanti e direttamente esposto ai raggi solari.
Agricoltori, operai edili, addetti alla manutenzione e lavoratori impegnati nei servizi esterni sono tra coloro che maggiormente risentono delle temperature elevate.
In queste condizioni, organizzare correttamente gli orari di lavoro e rispettare le disposizioni previste diventa fondamentale per limitare i rischi.
Temperature estreme, la tutela della salute prima di tutto
L’appello del presidente Schifani arriva mentre la Sicilia affronta una nuova fase di caldo particolarmente intenso, con temperature che localmente raggiungono livelli estremi.
Il tema non riguarda soltanto il disagio provocato dall’afa. L’esposizione prolungata a temperature elevate può infatti mettere sotto pressione l’organismo, soprattutto durante lo svolgimento di attività fisiche.
Da qui la necessità di adottare comportamenti responsabili e di rispettare le misure previste nei periodi di maggiore rischio.
Schifani: «Non si può mettere a rischio la salute di chi lavora»
Il presidente della Regione affida il suo appello alla responsabilità di chi organizza e gestisce le attività lavorative.
«In giornate come queste serve soprattutto responsabilità, che sono certo non mancherà. Non si può mettere a rischio la salute di chi lavora», conclude Schifani.
Un richiamo che assume particolare rilevanza in una Sicilia alle prese con temperature eccezionali e con una fase meteorologica che continua a mettere sotto pressione cittadini e lavoratori.
La priorità, soprattutto nelle ore più calde, resta dunque una: proteggere chi lavora e prevenire che il caldo estremo si trasformi in un’emergenza sul posto di lavoro.
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