Caffè e tè alleati del cervello: due o tre tazze al giorno riducono il rischio di demenza

Una buona notizia per gli amanti di caffè e tè: consumarli con moderazione potrebbe aiutare a proteggere il cervello. Bere due o tre tazze di caffè al giorno, oppure una o due di tè, è infatti associato a un minor rischio di sviluppare forme di demenza e a un miglior mantenimento delle funzioni cognitive.

A evidenziarlo è uno studio pubblicato sulla rivista JAMA e condotto da ricercatori della Università di Harvard, che hanno analizzato i dati di oltre 131 mila persone seguite per decenni.

Il caffè, spiegano gli studiosi, contiene sostanze come caffeina e polifenoli, in grado di esercitare un’azione neuroprotettiva. Questi composti contribuiscono a ridurre lo stress ossidativo e la neuroinfiammazione, oltre a migliorare la sensibilità all’insulina e la funzione vascolare, tutti fattori che possono incidere positivamente sulla salute del cervello.

La ricerca si basa su due ampi studi statunitensi, il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-up Study, con un periodo di osservazione che ha raggiunto anche i 43 anni. Nel corso di un follow-up medio di quasi 37 anni, sono stati registrati oltre 11 mila casi di demenza.

I risultati mostrano che un maggiore consumo di caffè con caffeina è associato a un rischio significativamente più basso: 141 casi ogni 100 mila anni-persona contro i 330 tra chi ne consuma meno. Benefici simili sono stati osservati anche per il tè, mentre il caffè decaffeinato non ha evidenziato effetti rilevanti.

Il dato più interessante riguarda le quantità: i maggiori benefici si registrano con circa 2-3 tazze al giorno di caffè o 1-2 tazze di tè, confermando l’importanza di un consumo moderato.

Il tema è particolarmente rilevante se si considera che, secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo oltre 55 milioni di persone convivono con una forma di demenza, un numero destinato a crescere fino a 75 milioni entro il 2030 e a 132 milioni entro il 2050.

In assenza di terapie risolutive, sottolineano i ricercatori, la prevenzione resta fondamentale. Alimentazione equilibrata, attività fisica e corretti stili di vita, insieme anche a piccoli gesti quotidiani come una tazza di caffè o di tè, possono contribuire a proteggere la salute del cervello nel lungo periodo.

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