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Caduta nel dimenticatoio la questione “passi carrabili di fatto” a Modica? Chiarezza cercasi
08 Apr 2026 09:18
A Modica torna al centro del dibattito politico la questione dei cosiddetti passi carrabili “di fatto”, un tema tecnico ma che sta suscitando molti interrogativi e malcontento tra i cittadini. Ultimo intervento in ordine di tempo quello del movimento Alternativa Socialista, che ha diffuso una nota indirizzata al sindaco e agli organi di stampa per sollecitare un chiarimento su una vicenda che, secondo quanto evidenziato, sarebbe rimasta finora senza risposte ufficiali in Consiglio comunale.
Per passi carrabili di fatto si intendono quegli accessi a proprietà private (garage, cortili, abitazioni) che vengono utilizzati per il passaggio di veicoli, ma che non risultano formalmente autorizzati come passi carrabili dal Comune. In pratica: esiste fisicamente l’accesso (scivolo, apertura, cancello); viene utilizzato quotidianamente per entrare e uscire con l’auto, ma non è mai stata richiesta (o concessa) la regolare autorizzazione amministrativa, né pagato il relativo canone.
Questo li distingue dai passi carrabili “regolari”, che invece sono autorizzati, segnalati con apposito cartello e soggetti al pagamento di un canone. Secondo Alternativa Socialista, molti cittadini si stanno vedendo recapitare avvisi – in particolare da parte della società di riscossione Creset – relativi proprio a questi accessi, generando un diffuso senso di ingiustizia. Il punto centrale della contestazione è chiaro: tanti modicani, si legge nella nota, non erano a conoscenza dell’obbligo e, soprattutto, ritengono che quel canone non fosse dovuto in assenza di una formale autorizzazione.
Da qui la richiesta di sospendere immediatamente gli avvisi inviati, modificare il regolamento del CUP, avviare una regolarizzazione complessiva che chiarisca le posizioni senza penalizzare i cittadini. Il movimento sottolinea come la questione fosse destinata ad approdare in Consiglio comunale, ma che – almeno finora – non sarebbe stato adottato alcun atto ufficiale. “Stiamo registrando un diffuso malessere tra i cittadini – si legge nella nota firmata da Antonio Ruta – implicitamente accusati di aver eluso un canone di cui ignoravano l’esistenza”. Da qui l’appello all’amministrazione comunale affinché intervenga per “correggere questa ingiustizia” e fornire indicazioni chiare su come i cittadini debbano comportarsi.
Quella dei passi carrabili “di fatto” è una questione tutt’altro che marginale: riguarda infatti un numero elevato di abitazioni e attività. Per questo motivo, la richiesta che arriva dal territorio è quella di una soluzione equilibrata, che tenga conto sia delle esigenze amministrative sia della buona fede dei cittadini. In attesa di risposte ufficiali, il tema resta aperto.
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