Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
BRAVO CHI CAPISCE QUALCOSA
22 Mar 2013 18:55
Egregio Direttore, desidero significare, attraverso il suo giornale il mio plauso ai candidati che hanno ufficializzato la loro partecipazione nella corsa alla sindacatura della nostra città.
Le candidature di Giovanni Cosentini, di Giovanni Iacono e quella ufficiosa dell’ing. Piccitto in rappresentanza dei grillini della città, da notare in stretto ordine alfabetico, sono un sollievo per i cittadini.
L’ufficializzazione della candidatura, addirittura Cosentini ha già presentato tre liste a sostegno, unitamente ai programmi più o meno noti ma comunque comprensibili per le aree di appartenenza, costituiscono una rassicurazione intorno all’attenzione che questi signori, comunque, rivolgono alla città , e per questo si deve loro dire: GRAZIE.
Grazie perché, nel difficile momento di crisi, anche politica, che sta attraversando il paese, si confidava, almeno, nella politica locale che avrebbe dovuto organizzarsi in tempo per dare una amministrazione alla città e guidare i cittadini nel difficile momento.
Invece, fatta eccezione per i suindicati concorrenti alla più alta poltrona della città, si assiste ad un pietoso spettacolo di riunioni, incontri, trattative e anticamere presso i vertici regionali che non lasciano presagire nulla di buono. Ormai è evidente che la situazione è scappata di mano e non si intravedono soluzioni a breve termine, che potrebbero addirittura involvere in soluzioni affrettate e scarsamente ponderate.
PDL e PD sono in evidente situazione di stallo, non riescono ad esprimere le candidature, ancora più grave se ciò è causato da veti incrociati. Entrambi non hanno capito che la gente non ne può più del vecchio modo di fare politica, con un occhio alla poltrona, alla posizione all’interno del partito o della fantomatica coalizione, senza badare all’interesse comune e della città.
La situazione è resa ancora più paradossale dalle poche indiscrezioni che trapelano dagli incontri e dalle riunioni, e per questo motivo sono spinto a scriverle, nel tentativo di trovare conforto in un suo commento, anche se comprendo che le sarà difficile esprimersi, comunque, in pieno periodo di campagna elettorale.
Ma la cosa che rende più assurdo lo stallo, in entrambi i due grossi partiti, grossi, anche se dimagriti, fino alle ultime consultazioni è che, a quanto pare, l’impossibilità di esprimere un candidato non deriva tanto dal non riuscire a identificare un nome all’interno dei rispettivi partiti, ma piuttosto dalle avances che fanno i partitini minori delle rispettive costituende coalizioni.
Senza mezzi termini, Grande Sud, Cantiere Popolare e i partiti che fanno riferimento alla destra, da una parte, e UDC, SEL e Megafono dall’altra pare possano costituire, con le loro pretese, motivo di ritardo nel perfezionare gli accordi. Ora io dico, con tutto il rispetto che si deve e si può portare a formazioni minori, e, soprattutto ai loro esponenti che potrebbero ambire ad eventuali ma improbabili candidature, di certo giustificabili magari per le persone ma non certo per i numeri che sono quelli che comandano, come si può perdere tempo in estenuanti trattative quando questi partiti minori che ho citato, alle ultime lezioni hanno riportato percentuali insignificanti, (Grande Sud 0,63% al Senato e 0,77 % alla Camera, Cantiere Popolare 1,59 % al senato, intorno all’1 % i partiti di destra, Udc 1,95 % alla Camera, SEL 1,61% al senato e 1,90 % alla camera, Megafono 6,49 al senato, ma ora diviso fra Pd e Territorio).
A destra, per non pronunciarsi, parlano di ricerca di scelte unitarie, a sinistra l’UDC fa capire che in ogni caso presenterà il suo candidato, il Pd tentenna chiedendo lumi sull’anomalia di Territorio rispetto agli accordi regionali, il Megafono, come accennato si divide fra l’alleanza con il Pd e il sostegno a Territorio.
Lei pensa che è facile capirci qualcosa, soprattutto per la gente comune?
Lettera firmata
© Riproduzione riservata