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Benzina più cara? Il sospetto: self-service bloccato per spingere il servito
14 Apr 2026 09:56
Sta emergendo una segnalazione che potrebbe riguardare numerosi distributori di carburante in Italia e che solleva interrogativi su possibili pratiche scorrette a danno degli automobilisti. Negli ultimi giorni diversi cittadini hanno denunciato una situazione anomala: le pompe self-service risultano indicate come “esaurite”, mentre quelle con operatore continuano a erogare regolarmente carburante.
Una dinamica che, se confermata, rischia di avere un impatto diretto sulle tasche dei consumatori, costretti a rifornirsi a prezzi più elevati rispetto al self-service.
Self-service bloccato, ma carburante disponibile: cosa sta succedendo
Secondo le segnalazioni raccolte, non si tratterebbe di guasti tecnici o interruzioni temporanee. Il carburante sarebbe effettivamente presente nei serbatoi delle stazioni di servizio, ma reso disponibile esclusivamente tramite il servizio assistito, che notoriamente applica prezzi più alti rispetto al self-service.
Una situazione che, oltre a creare disagi, solleva dubbi sulla correttezza delle pratiche adottate da alcuni gestori. In un periodo in cui il costo del carburante incide pesantemente sul bilancio delle famiglie, anche pochi centesimi in più al litro possono fare la differenza.
Possibili conseguenze per i consumatori
Se il fenomeno dovesse risultare diffuso e sistematico, potrebbe configurarsi come una distorsione del mercato, limitando di fatto la possibilità per gli utenti di scegliere l’opzione più economica.
Il rischio è quello di una pressione indiretta sui consumatori, che si trovano senza alternative e costretti a pagare di più per un servizio che, in condizioni normali, dovrebbe essere opzionale.
Segnalazioni e controlli: cosa possono fare gli automobilisti
In presenza di situazioni simili, è fondamentale documentare quanto accade. Annotare il distributore, la data e possibilmente raccogliere prove fotografiche può essere utile per eventuali verifiche.
La raccolta di segnalazioni dettagliate rappresenta infatti uno strumento decisivo per accertare eventuali comportamenti scorretti e attivare controlli da parte delle autorità competenti.
L’intervento dell’associazione dei consumatori
A portare alla luce la vicenda è l’associazione dei consumatori “Codici”, che ha avviato un monitoraggio dopo le prime segnalazioni ricevute dagli sportelli territoriali.
«Ci è stato segnalato – afferma Ivano Giacomelli – che alcune pompe self-service risultano indicate come “esaurite”, mentre quelle del servizio assistito continuano a funzionare. Non si tratterebbe di un guasto tecnico: il carburante sarebbe disponibile, ma accessibile solo a un prezzo più alto».
L’associazione invita i cittadini a segnalare eventuali anomalie, indicando il distributore, la data e fornendo, se possibile, documentazione fotografica.
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