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Gruppo Benetton punta su aeroporto Catania: partita aperta, e Comiso che fine farà?
14 Apr 2026 12:08
Il gruppo Benetton torna a muoversi nel settore aeroportuale e accende i riflettori sulla Sicilia. Tra le possibili operazioni future c’è infatti anche l’aeroporto di Catania. A riportarlo è la Repubblica, che in un recente articolo analizza le strategie di espansione di Mundys, la holding controllata dalla famiglia veneta.
L’interesse emerge in un momento chiave per il settore, mentre il gruppo continua a rafforzare la propria presenza internazionale. L’occasione è stata l’inaugurazione del nuovo terminal dell’aeroporto di Nizza, investimento da 130 milioni di euro che punta ad aumentare sensibilmente il traffico passeggeri nei prossimi anni.
A rilanciare il tema è stato il presidente Alessandro Benetton, che ha confermato la volontà di guardare alle prossime privatizzazioni, sia nei Paesi dove il gruppo è già presente sia in nuovi mercati. Tra questi, secondo quanto riportato, rientrerebbe anche lo scalo etneo.
Ma se Catania diventa appetibile per i grandi player internazionali, inevitabilmente si apre una domanda che riguarda l’intero sistema aeroportuale dell’isola: che fine farà Comiso?
Lo scalo ibleo, infatti, è gestito dalla SAC, la stessa società che controlla anche l’aeroporto di Catania. Un legame che negli anni ha spesso acceso il dibattito sul ruolo strategico di Comiso, tra rilanci annunciati e difficoltà operative.
L’eventuale ingresso di nuovi soggetti su Catania potrebbe quindi avere ripercussioni anche sugli equilibri complessivi del sistema, lasciando aperti interrogativi sul futuro dello scalo ragusano: sarà rilanciato come complemento dell’hub etneo o rischia di restare ai margini?
Intanto resta aperto anche il fronte degli Aeroporti di Roma, dove Mundys ha un piano di investimenti da circa 9 miliardi di euro. Su questo dossier, però, si attendono ancora risposte dalle istituzioni italiane. Un ritardo che, secondo Benetton, rischia di favorire la concorrenza internazionale e di spostare traffico verso altri hub europei.
La strategia del gruppo è chiara: investire in infrastrutture strategiche con una visione di lungo periodo, puntando anche su sostenibilità e innovazione. In questo scenario, la Sicilia – e in particolare Catania – potrebbe diventare un tassello importante.
Per ora si tratta di valutazioni e scenari, ma il segnale è forte: i grandi gruppi guardano all’isola. E mentre Catania si prepara a giocare una partita da protagonista, resta da capire quale sarà il destino di Comiso.
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