Beni confiscati alla mafia: dalla Regione Sicilia 150 mila euro ai Consorzi dei Comuni

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Un sostegno concreto per chi ogni giorno lavora per trasformare i beni confiscati alla criminalità organizzata in patrimonio della collettività. La Regione Siciliana mette sul piatto 150 mila euro per il funzionamento dei Consorzi di Comuni che si occupano esclusivamente della gestione e valorizzazione di questi beni.

L’iniziativa è contenuta in un avviso pubblicato dall’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica e punta non soltanto a sostenere le attività ordinarie delle strutture, ma anche a evitare che possano interrompersi servizi e interventi legati alla gestione del patrimonio sottratto alle organizzazioni mafiose.

Beni confiscati alla criminalità, dalla Regione 150 mila euro

La dotazione finanziaria prevista dall’avviso ammonta complessivamente a 150 mila euro. Le risorse sono destinate ai Consorzi di Comuni siciliani che hanno come finalità esclusiva la gestione e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Si tratta di strutture chiamate a svolgere un ruolo delicato: assicurare che immobili e altri beni sottratti alla disponibilità delle organizzazioni criminali possano essere recuperati e restituiti alla comunità attraverso una gestione orientata all’interesse pubblico.

Il contributo regionale mira quindi a rafforzare la continuità operativa di questi organismi, sostenendone i costi di funzionamento.

Ingala: “La lotta alle mafie deve essere fatta ogni giorno”

A sottolineare il significato dell’intervento è l’assessore regionale alle Autonomie locali, Elisa Ingala, che definisce l’avviso uno strumento concreto nel contrasto alla criminalità organizzata.

«La lotta alle mafie – afferma Ingala – deve essere fatta ogni giorno, con gesti concreti come il sostegno alle strutture che si occupano di restituire i beni alla collettività».

L’assessore evidenzia inoltre come il provvedimento rappresenti un segnale di attenzione del governo regionale verso le realtà impegnate nella gestione dei beni confiscati: «Per questo ritengo questo avviso di grande importanza e segno dell’attenzione del governo Schifani verso queste realtà».

Il contributo potrà coprire fino al 90% delle spese

Le risorse saranno utilizzate per sostenere le spese di funzionamento risultanti dal bilancio preventivo 2026.

Il contributo regionale non potrà comunque superare il 90 per cento delle spese ammissibili. Una percentuale che consente ai Consorzi interessati di contare su un sostegno significativo per garantire la continuità delle proprie attività.

L’obiettivo dichiarato è infatti anche quello di scongiurare l’interruzione delle attività delle strutture che si occupano esclusivamente della gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Domande entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta

I Consorzi interessati dovranno presentare le istanze relative all’esercizio finanziario 2026 entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

La procedura prevede esclusivamente la trasmissione tramite Posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo del Dipartimento regionale delle Autonomie locali.

Le domande dovranno essere indirizzate all’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica – Dipartimento regionale delle Autonomie locali – Servizio 4 “Trasferimenti agli Enti locali per il finanziamento delle funzioni”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it