Autostrada Ragusa-Catania, operai in sciopero: sit-in nel cantiere del Lotto 3 per stipendi non pagati

Si alza la protesta dei lavoratori impegnati nella costruzione dell’autostrada Ragusa-Catania. Questa mattina, dalle 7 alle 13, circa settanta operai del cantiere del Lotto 3 hanno partecipato a uno sciopero con sit-in per denunciare il mancato pagamento degli stipendi maturati tra novembre 2025 e gennaio 2026 e l’assenza di certezze sul futuro occupazionale.

L’iniziativa è stata promossa dalle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Catania, che definiscono la situazione “ormai insostenibile” per le maestranze impegnate in una delle opere infrastrutturali più importanti della Sicilia orientale.

Secondo quanto riferito dai sindacati, i lavoratori non ricevono le retribuzioni da novembre 2025 e, già da ottobre dello stesso anno, non risultano effettuati i versamenti contributivi alla Cassa Edile. Una condizione che sta generando pesanti conseguenze economiche e sociali per le famiglie coinvolte.

Nonostante lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane e i ripetuti solleciti formali rivolti ad Anas e alle imprese coinvolte nei lavori, le organizzazioni sindacali denunciano l’assenza di risposte ufficiali e risolutive sul pagamento degli arretrati, sulla regolarizzazione contributiva e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.

A complicare ulteriormente il quadro è l’attuale assetto societario del Consorzio Achates, con l’affidamento delle attività alla Cmc di Ravenna, società che dall’1 dicembre risulta in procedura negoziata di crisi. Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, espone gli operai al rischio concreto di un rimpallo di responsabilità e alla mancata tutela dei crediti salariali maturati.

Per questo motivo le sigle sindacali hanno investito formalmente della vicenda il sub commissario straordinario, la stazione appaltante Anas e la Prefettura di Catania, chiedendo un intervento istituzionale urgente che consenta di fare chiarezza sulle responsabilità e sulle procedure di subentro, garantendo la continuità lavorativa e il pagamento delle spettanze dovute.

La vertenza si inserisce in un momento delicato per la realizzazione dell’autostrada Ragusa-Catania, infrastruttura considerata strategica per i collegamenti e lo sviluppo economico del territorio, ma che continua a fare i conti con criticità organizzative e finanziarie.

Le reazioni politiche

La politica regionale e nazionale è chiamata a intervenire con urgenza sul blocco dei lavori del lotto 3 dell’autostrada Ragusa-Catania, mentre aumenta la tensione tra i lavoratori del cantiere, senza stipendio dallo scorso novembre. L’opera, considerata strategica per la viabilità e lo sviluppo economico della Sicilia orientale, resta ferma con appena il 3% dei lavori completati, alimentando preoccupazioni e polemiche.

A sollevare la questione sono le deputate del Movimento 5 Stelle all’Ars Stefania Campo e Lidia Adorno, che hanno manifestato la propria vicinanza agli operai in protesta. Le parlamentari chiedono un intervento immediato del presidente della Regione Renato Schifani, anche nella sua veste di commissario straordinario dell’opera.

Secondo Campo e Adorno, la situazione è ormai insostenibile per le famiglie dei lavoratori coinvolti. Le interlocuzioni con Anas avrebbero garantito un possibile intervento dell’ente nel pagamento degli stipendi solo dopo il completamento del passaggio di consegne tra le imprese, dalla Manelli alla Cmc. Un iter che, tuttavia, richiederebbe tempi troppo lunghi rispetto alle necessità immediate degli operai.

Le deputate sottolineano inoltre come esistano precedenti diversi, citando il caso dei lavori del collettore fognario di Palermo, dove la Cmc si è fatta carico delle retribuzioni dei lavoratori già prima del subentro ufficiale. “La politica deve fare il massimo per garantire serenità alle famiglie e far ripartire il cantiere”, affermano.

Sul caso interviene anche il Partito Democratico, con il deputato regionale Nello Dipasquale, che ha presentato un’interrogazione al governo della Regione Siciliana e chiesto la convocazione di una seduta della commissione Ambiente, territorio e mobilità dell’Ars per chiarire la situazione con Anas e l’assessorato alle Infrastrutture. Dipasquale ricorda il ruolo avuto dal Pd nella progettazione e nel finanziamento dell’opera e denuncia lo stallo attuale, aggravato dal mancato pagamento degli stipendi e dei contributi alla cassa edile.

La questione arriva anche sul piano nazionale. Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo democratico in commissione Infrastrutture e Trasporti alla Camera, chiede al governo la convocazione urgente di un tavolo tecnico con tutti i soggetti coinvolti, compresi commissario, Anas e sindacati. Barbagallo attribuisce parte delle criticità al nuovo codice degli appalti, che avrebbe favorito meccanismi complessi legati ai subappalti.

Il blocco del lotto 3 rappresenta un nodo cruciale per il futuro dell’infrastruttura. Mentre altri segmenti dell’autostrada procedono con ritmi diversi, questa parte dell’opera resta ferma, con ripercussioni non solo sui lavoratori ma sull’intero territorio del Sud-Est siciliano, che attende da decenni un collegamento moderno ed efficiente tra Ragusa e Catania.

La richiesta unanime che arriva dalla politica e dai lavoratori è chiara: sbloccare rapidamente i pagamenti e far ripartire i cantieri, per evitare che una delle infrastrutture più attese dell’isola resti ancora incompiuta.

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