«Una persona che soffre, che è malata in modo irreversibile, che è tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e che chiede di poter porre fine alla propria esistenza con dignità ha il diritto di ricevere una risposta certa e tempestiva». Parte da questa premessa il disegno di legge depositato all’Assemblea regionale siciliana dai […]
“Aule roventi e uffici al fresco”: la provocazione del Codacons scuote la scuola siciliana
07 Set 2026 10:49
“Se un bambino o uno studente deve trascorrere ore in un’aula rovente mentre a pochi metri qualcuno lavora con il climatizzatore acceso, c’è qualcosa che non va”. È una provocazione destinata a far discutere quella lanciata da Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons, sulle condizioni climatiche all’interno delle scuole siciliane.
Il tema riguarda soprattutto gli istituti nei quali, secondo le segnalazioni raccolte dall’associazione, studenti, docenti e personale scolastico si trovano a dover affrontare temperature elevate senza adeguati sistemi di raffrescamento. Da qui la richiesta rivolta all’assessore regionale all’Istruzione, al direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, ai sindaci, agli assessori, ai vertici delle Città metropolitane e dei Liberi Consorzi comunali e ai dirigenti scolastici.
“Se gli studenti stanno al caldo, spegnete i climatizzatori negli uffici”
Il Codacons mette sul tavolo una proposta volutamente provocatoria: spegnere i climatizzatori negli uffici delle scuole quando nelle aule studenti e personale sono costretti a lavorare in condizioni di caldo eccessivo.
“Spegnete i climatizzatori dei vostri uffici quando studenti, docenti e personale scolastico sono costretti a stare in aule prive di adeguati sistemi di raffrescamento – afferma Tanasi –. Se quelle condizioni sono considerate accettabili per chi studia e lavora nella scuola, devono esserlo anche per chi sta negli uffici. Se invece non lo sono, bisogna intervenire”.
Una presa di posizione che punta a mettere sotto i riflettori una questione che, con l’inizio dell’anno scolastico, torna ad assumere particolare rilevanza: garantire ambienti adeguati e condizioni dignitose a chi trascorre molte ore all’interno degli istituti.
Il Codacons guarda già all’inverno
La protesta non si fermerebbe al caldo. Tanasi annuncia infatti che la stessa provocazione potrebbe essere riproposta durante i mesi invernali, qualora nelle scuole siciliane si registrassero problemi con il riscaldamento.
“Se bambini, ragazzi, docenti e personale ATA saranno costretti a stare al freddo a causa di impianti insufficienti o non funzionanti, chiederemo di spegnere anche i riscaldamenti degli uffici”, sostiene il segretario nazionale del Codacons.
Il messaggio dell’associazione è chiaro: le condizioni ambientali all’interno delle aule devono essere considerate una priorità e non possono essere trattate come un problema secondario.
Arrivano gli “ispettori onorari Codacons”
Per verificare concretamente le situazioni presenti negli istituti dell’Isola, il Codacons lancia inoltre l’iniziativa degli “ispettori onorari Codacons”. L’associazione invita famiglie e cittadini a diventare sentinelle delle condizioni delle scuole, segnalando eventuali criticità riscontrate durante la normale permanenza negli istituti.
“Chiedo alle famiglie di diventare i nostri occhi nelle scuole – continua Tanasi –. Segnalateci le aule roventi e, se durante il normale accesso all’istituto constatate climatizzatori accesi negli uffici di presidenza o amministrativi mentre studenti e insegnanti restano al caldo, fatecelo sapere”.
Le segnalazioni possono essere trasmesse al Codacons tramite WhatsApp al numero 3715201706 oppure attraverso l’indirizzo email sportellocodacons@gmail.com. L’associazione invita a indicare, quando possibile, il nome dell’istituto, il Comune, il giorno, l’orario e la situazione riscontrata.
Chi deve intervenire sulle scuole?
Il Codacons sottolinea inoltre che le responsabilità non ricadono su un unico soggetto. Gli interventi strutturali e la manutenzione degli edifici scolastici e degli impianti competono agli enti territoriali responsabili, mentre i dirigenti scolastici hanno specifici obblighi nell’ambito della salute e della sicurezza sul lavoro.
È proprio sulla necessità di una maggiore chiarezza e di interventi concreti che l’associazione concentra la propria iniziativa, chiedendo che le criticità vengano individuate e affrontate senza attendere che le condizioni diventino emergenziali.
“Non chiediamo privilegi, chiediamo normalità”
La conclusione di Tanasi sintetizza il senso della campagna lanciata dal Codacons: “Non chiediamo privilegi, chiediamo normalità. Un’aula non può diventare un forno a settembre e una ghiacciaia d’inverno”.
“Raccoglieremo le segnalazioni, verificheremo le criticità e chiameremo in causa le amministrazioni competenti. La scuola va difesa anche garantendo condizioni dignitose a chi ogni giorno ci studia e ci lavora”, conclude il segretario nazionale del Codacons.
© Riproduzione riservata