Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
ATTIVITA’ DELLA DIVISIONE ANTICRIMINE DELLA QUESTURA DI RAGUSA
24 Ott 2012 17:46
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Avviso orale (ex art. 3 d.lgs.159/2011), nei confronti di un pregiudicato comisano, g.c. Di anni 21, con precedenti per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, diffidandolo a cambiare condotta di vita.
Inoltre, e’ stato disposto il divieto di ritorno nel comune di ispica per la durata di anni tre (ex art. 2 d.lgs. 159/2011) nei confronti di t.d. di anni 32, residente a noto (sr), responsabile, unitamente ad altri, di aver preso parte ad una gara clandestina di cavalli .
Altresi’ e’ stato proposto al presidente del tribunale di ragusa, un pregiudicato tunisino, a.s. Di anni 40, residente in comiso, per l’aggravamento della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. , al fine di contenerne la tendenza a delinquere consentendo alle forze dell’ordine di porre in essere una costante azione di vigilanza
Infine e’ stato disposto il provvedimento del d.a.s.p.o. (ex art. 6 legge 401/1989 – divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive), per la durata di un anno, nei confronti di due tifosi ragusani, c.g. Di anni 57 e di r.g. Di anni 51.
Di questi, c.g., in occasione dell’incontro di calcio tra la squadra locale e la s.s.d. Citta’ di messina avvenuto in data 14.10.2012, alla fine della partita aveva inveito con frasi ingiuriose ed offensive nei confronti di un giocatore della squadra messinese. Successivamente, all’esterno dello stadio “aldo campo” di ragusa, i due tifosi si rendevano resi responsabili di una reciproca aggressione, che richiedeva l’intervento del personale di polizia in servizio per la manifestazione sportiva entrambi i soggetti ricorrevano alle cure del locale pronto soccorso a causa delle lesioni riportate .
Il tutto a conferma della pericolosita’ sociale dei due soggetti per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel fondato convincimento che la loro presenza nei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive possa turbare il regolare svolgimento delle stesse.
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