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Arriva il ciclone polare Deborah: a sud nubifragi, grandine e rischio tornado
26 Mar 2026 15:45
Dopo aver colpito il Nord e il Centro Italia, il ciclone polare Deborah è pronto a investire con tutta la sua forza il Sud del Paese. Dal pomeriggio di giovedì 26 marzo il maltempo raggiungerà in pieno Calabria e Sicilia, con un peggioramento che gli esperti definiscono tra i più intensi degli ultimi mesi.
Il vortice di aria gelida porterà venti impetuosi, temporali violenti e un crollo delle temperature che farà tornare condizioni quasi invernali proprio alla fine di marzo. Le previsioni indicano inoltre piogge molto abbondanti e fenomeni estremi che potrebbero protrarsi fino a sabato.
Giovedì pomeriggio il momento più critico
La fase più intensa dell’ondata di maltempo è attesa nel pomeriggio di giovedì, quando il ciclone scenderà rapidamente verso il Sud.
Le prime precipitazioni interesseranno già dalla tarda mattinata la costa tirrenica calabrese, ma il peggioramento più forte arriverà dalle 15-16 circa, quando il sistema depressionario coinvolgerà ampie aree del basso Tirreno.
Tra le zone più esposte figurano Cosenza, Lamezia Terme, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Messina e Palermo.
Le raffiche di vento potrebbero raggiungere i 130 chilometri orari, soprattutto nell’area dello Stretto di Messina, con possibili disagi come alberi sradicati, tegole divelte e interruzioni della corrente elettrica.
Piogge torrenziali, grandine e rischio tornado
Oltre al vento, il ciclone porterà temporali molto intensi accompagnati da piogge torrenziali. In alcune zone del versante tirrenico potrebbero cadere anche 150–200 millimetri di pioggia in poche ore, con rischio di allagamenti e smottamenti.
Sono previsti inoltre episodi di grandine di grosse dimensioni, con possibili danni a colture, serre e automobili.
Gli esperti segnalano anche la possibilità di trombe d’aria, soprattutto nelle aree comprese tra la Calabria tirrenica, le Isole Eolie, lo Stretto di Messina e le Isole Egadi.
Temperature in picchiata e ritorno della neve
Un altro effetto significativo del ciclone Deborah sarà il brusco calo delle temperature. Nel giro di poche ore i valori potrebbero diminuire di 8-10 gradi, con minime sotto i 5°C e massime intorno ai 10°C.
Il freddo porterà anche nevicate a quote insolitamente basse per la fine di marzo. I fiocchi potrebbero comparire già intorno ai 600 metri, imbiancando le Serre Calabresi, l’Aspromonte e i rilievi della Sicilia orientale.
Sopra gli 800 metri sono possibili accumuli tra 20 e 40 centimetri di neve, con disagi alla circolazione e rischio di strade ghiacciate nelle zone montane.
Maltempo anche venerdì e sabato
Il ciclone non si esaurirà rapidamente. Secondo le previsioni, la perturbazione resterà attiva sul Mediterraneo meridionale anche venerdì 27 e sabato 28 marzo.
Nuovi temporali colpiranno soprattutto le aree tirreniche della Calabria e la Sicilia settentrionale, con ulteriori raffiche di vento e precipitazioni intense. La neve continuerà a cadere sui rilievi sopra i 600 metri.
Solo da domenica il sistema ciclonico dovrebbe allontanarsi gradualmente verso est, lasciando però dietro di sé un Sud Italia più freddo e molto piovoso.
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