ANTONINO BARRERA SULL’APPROVAZIONE DEL PIANO DI SPESA 2012

E’ il consigliere comunale del PD di Ragusa Antonino Barrera a contestare il comportamento della maggioranza a proposito dell’approvazione, alcuni giorni fa, del Piano di spesa 2012: la loro posizione contraddittoria e autosufficiente infatti, secondo Barrera, danneggia la città nella misura in cui essa si pone in modo pregiudizialmente contraria alle proposte migliorative che provengono dall’opposizione.

La recente approvazione in consiglio comunale del Piano di spesa 2012 , di quattro milioni di euro per il centro storico, ne è la prova lampante mentre Sindaco e Giunta invocano il contributo dell’opposizione quando va sostenuta alla Regione Siciliana la richiesta di rifinanziamento della L.r.61/81 o quando si tratta di mantenere il numero in aula, ma quando si tratta di definire il Piano di spesa procedono a forza di numeri come se la questione riguardasse solo loro e non tutti i rappresentanti eletti.

Qualunque cittadino, posto di fronte agli emendamenti che sono stati presentati dall’opposizione, si sarebbe posto il problema della loro utilità per migliorare la qualità della vita e della riqualificazione urbana, la difesa e la conservazione dei beni culturali e della loro fruizione. Al contrario assessore e consiglieri di maggioranza, più o meno presenti nel corso dei lavori, nonostante i pareri tecnici favorevoli e le ragionate motivazioni dei proponenti, hanno ripetuto ordinatamente il monosillabo “no” a tutto.

No alla proposta di acquistare un pianoforte e un impianto di proiezione per il San Vincenzo Ferreri ad Ibla: forse è più conveniente affittarli di volta in volta? No alla proposta di riqualificazione della Rotonda con una infrastruttura culturale innovativa e allo stesso tempo in linea con la tradizione culturale, capace di creare  una forte attrattiva  non solo per i cittadini, ma per tutti i turisti che visitano i luoghi del barocco. Forse l’idea dell’Anfiteatro all’aperto e al pubblico è troppo per la nostra città? No alla destinazione di un locale all’artigianato professionale per restauratori e riparatori di organi antichi e moderni: forse perchè è piu semplice erogare contributi anziché creare servizi per nuove opportunità di formazione e di occupazione?

E ancora no alla istituzione di una biblioteca digitale interattiva sui monumenti e sulla storia della città in modo da offrire ai turisti servizi avanzati che trovano, comunque, in tutte le città d’arte importanti: forse perchè preferiamo metterci vent’anni o più anche per costruire biblioteche tradizionali. No al recupero e alla protezione delle edicole votive del centro storico, forse per non disturbare colombi , vandali e agenti atmosferici vari che si occupano di cancellare la nostra storia “minore”?

No alla Casa della scultura presso una parte delle latomie, secondo un emendamento già deliberato dal Consiglio:forse perchè da anni non si riesce nemmeno a stabilire chi e come prendere in consegna la struttura? No alla riqualificazione del sito che ospitava il bassorilievo “La fuga in Egitto”, forse perchè non interessa l’amministrazione del comune aver cura delle proprie opere? No alla richiesta di maggiore pubblicità, in analogia con i regolamenti comunali,  per garantire la concorrenza tra professionisti che si occupano del restauro dei beni culturali che finanzia il comune: “Sarebbe forse più semplice delegare?” si chiede quindi Nino Barrera.

Si potrebbe ancora continuare con le maggiori somme da destinare ai cittadini che restaurano o ai commercianti: “Le contraddizioni e i no – conclude il consigliere del PD – però non riescono a nascondere quello che tutti vediamo, una maggioranza sempre più incerta e timorosa del proprio futuro immediato;gruppi consiliari i cui partiti fuori attaccano il sindaco e dentro governano con lui; assessori assenti anche sulle questioni che più direttamente li riguardano, vedi Addario per tutti.

Eppure la collaborazione ricevuta dall’opposizione, ad esempio per il progetto del Parco Urbano Santa Domenica-Cava Gonfalone, con l’idea di un unico percorso a ferro di cavallo sostenuta dal sottoscritto ed accolta positivamente dall’Amministrazione, dovrebbe insegnare che oggi governare una città non significa mostrare muscoli, ma far girare idee e risolvere problemi. Purtroppo è oramai sotto gli occhi di chiunque segua un poco le vicende amministrative di Ragusa che questo Consiglio comunale, per la stragrande maggioranza, non si pone come soggetto politicamente autonomo e fortemente presente su tutte le questioni amministrative importanti , così come la Giunta appare sempre più “spompata” politicamente come testimoniano non solo le assenze in consiglio, ma le stesse deleghe di fatto ,il mancato coordinamento e scollamento tra assessori e lo scarso lavoro d’equipe tra rami importanti della dirigenza. Il sindaco oggi rischia di tradire la città sia che vada via per tentare elezioni regionali, sia che rimanga mantenendo questo andazzo.”

 

 

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