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Antigone ed undici ragazzi che emozionano il palco e la platea. A Scicli il teatro è vita
08 Lug 2026 12:38
Cimentarsi con un lavoro forte, intenso ed emozionante, quale l’Antigone di Sofocle, è stato un lavoro che ha appagato. Ha appagato il regista Giuseppe Ferlito, gli attori ed il coro e, perchè no, l’intera truppa di Officinoff, il laboratorio teatrale divenuto in città punto di riferimento per famiglie e ragazzi. In scena, nei giorni scorsi, al teatro Italia di Scicli, proprio questi ultimi si sono confrontati con un testo scritto duemilaquattrocento anni fa eppure di un’attualità straordinaria, con quella tragedia greca, portata in scena da ragazzi bravi, preparati e soprattutto sereni nell’interpretare ciascuno il proprio ruolo. L’Antigone di Sofocle si presenta da sempre come il testo prediletto per giovanissimi attori. Alla base, quasi sicuramente, il suo essere metafora del conflitto generazionale che la società di oggi vive; quel conflitto delle coscienze verso ogni potere dispotico. Non a caso, infatti, laboratori teatrali e scolastici scelgono di fare misurare i propri allievi con il coraggio dell’eroina tebana esplorando di fatto temi attuali come la disobbedienza civile, la giustizia e l’autodeterminazione. La sfida, mossa al re Creonte dalla giovane Antigone decisa a dare sepoltura al fratello Polinice, parla al presente, chiama al dovere che và contro il potere, rappresenta l’amore con una linea che la tiene lontana dall’odio pur di rimanere fedele a se stessa. Messaggi forti da un’Antigone che parla alla società di oggi. Alcuni ragazzi visti sul palco del teatro Italia hanno voluto assistere allo spettacolo di questa tragedia greca portata in scena, al Teatro Greco di Siracusa nell’ambito della stagione dell’Inda 2026, con la regia del famoso Robert Carsen che, fra imponenti scenografie e prestazioni attoriali sublimi, è stato osannato dal pubblico e dalla critica. Ragazzi che hanno vissuto dal vivo la rappresentazione della tragedia greca incamerando messaggi ed azioni di scena. Al teatro Italia di Scicli sul palco sono saliti Antonio Bonaglini, Giulia Bramanti, Celeste Cannata, Valerio Candoni, Raffaella Catania, Eva Causarano, Stefano Ficili, Emanuela Fratantonio, Marta Ippolito, Viola Migliorisi, Giulia Modica, Sara Santaera e Gabriel Spataro. A loro ed al regista Giuseppe Ferlito il merito di un lavoro particolarmente vissuto.
Nel corso della stessa serata spazio anche ai più piccoli con il lavoro teatrale “Il Re Leone”; il classico che ha visto in scena Angelo Adamo, Leonardo Candoni, Alessandro Cascino, Amaranta Costanzo, Gaia D’Ignoti, Alice Fidone, Flavia Fidone, Carlotta Grimaldi, Giorgia Implatini, Giuseppe Inclimona, Nina Iozzia, Federico Occhipinti, Emily Pagano, Antonio Russino, Giovanni Russino ed Eva Scala.
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