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“Anche noi meritiamo attenzione”: la lettera degli operatori che vigilano sulla sicurezza dei bambini
23 Ago 2026 09:49
Ogni giorno sono davanti ai cancelli delle scuole, all’ingresso e all’uscita degli alunni. Un presidio discreto, spesso dato per scontato, ma che per molte famiglie rappresenta una presenza importante nel momento in cui il traffico si fa più intenso e i bambini attraversano le strade.
A scrivere alla nostra redazione è un operatore di un’associazione di volontariato che svolge questo servizio in diversi istituti di Modica. La sua lettera è soprattutto una richiesta di attenzione e di riconoscimento per un’attività svolta con continuità, in cambio di un piccolo rimborso per le spese di carburante.
«Diamo la nostra disponibilità per il bene e soprattutto cerchiamo di attenzionare, svolgendo al meglio il nostro operato, l’incolumità dei bambini», scrive.
Un compito che non sempre è semplice. Gli operatori, infatti, si trovano anche a dover richiamare automobilisti e motociclisti poco rispettosi delle regole, esponendosi in prima persona per cercare di evitare situazioni di pericolo. E lo fanno con il sole, il vento, la pioggia e persino la grandine, mantenendo la propria presenza davanti alle scuole.
Il nodo sollevato nella lettera riguarda i rimborsi. L’operatore precisa di comprendere le difficoltà di altre associazioni che attendono a loro volta quanto dovuto, ma sottolinea che anche il proprio gruppo affronta spese e sostiene un’attività che, a suo giudizio, svolge una funzione importante per la comunità.
«Forse per alcuni è un servizio inutile – scrive – ma ad oggi andiamo a coprire certi posti vacanti di necessaria importanza per la collettività».
La richiesta è concreta: ricevere i rimborsi relativi al periodo da gennaio a giugno. Per chi presta servizio, spiega, sarebbe una «boccata d’ossigeno» per le proprie tasche.
È un lavoro che raramente finisce sotto i riflettori proprio perché, quando tutto funziona, quasi non ci si accorge della sua presenza. L’operatore chiede quindi che anche questa realtà venga considerata nelle scelte dell’amministrazione e che si trovi una soluzione per quanto ancora deve essere corrisposto.
La sua lettera si chiude con un ringraziamento, ma il messaggio è chiaro: chi ogni giorno mette tempo, disponibilità e responsabilità al servizio della sicurezza dei bambini chiede semplicemente di non essere dimenticato.
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