Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
AMMINISTRAZIONE RAFFO: MUTUI ZERO, DEBITI ZERO
24 Ago 2016 16:02
Amministrazione Raffo: mutui zero; debiti zero”: Così il sindaco di Acate, Franco Raffo che elenca uno per uno mutui e debiti che -dice- hanno portato al dissesto. “Amministrazione Caruso e compagni (anni 2003-2013) mutui e debiti -elenca Raffo- per: 713.000 mutuo per tribune campo sportivo (2006); 1.500.000 euro mutuo per zona artigianale; 1.257.663 mutuo per Villa Margherita (Delib. N. 229/2006); 5.000.000: Debiti “Riaccertati” anni 2006/2012; 850.000 mutuo per potabilizzatore acque dei pozzi (2008); 850.000 euro mutuo per sistemazione C. Indipendenza e altre strade; 2.500.000 mutuo per pagare debiti dal 2004 al 2012 (D.L. 35); 2.000.000 euro mutuo per pagare debiti dal 2004 al 2013 (D.L. 66); 3.000.000 debito IMU col Ministero delle Finanze; 100.000 per le poste; 100.000 per Telecom (altre fatture ‘dimenticate’ nei cassetti); 3.000.000 circa di arretrati alla ditta Busso, Discarica Oikos, Discarica Kalati, Pozzi, Fornitori vari, Enel, Cooperative, ecc.; 850.000 decreto ingiuntivo dell’Ato Ragusa, di cui 90.000 subito; 52.079,61 decreto ing. della Telecom del 7/6/2012; 106.000 decreto ing. per Cosap alla Prov. non pagata dal 2006 al 2013; 3.299.802,41 trattenute nel 2012, 2013, 2014 e 2015 dal Ministero delle Finanze per le scellerate deliberazioni assunte nel 2012 dal Duo Caruso-Di Di Natale. Totale: 25.000.000 circa. I Funzionari del Ministero -evidenzia il sindaco di Acate-, nell’incontro dell’estate 2015 a Roma, dove finalmente abbiamo avuto modo di capire l’intricata matassa finanziaria del Comune, facendo sempre riferimento a quanto deliberato nel 2012, ha espresso l’impossibilità di venire incontro al Comune, condannandolo, unico fra 400 Comuni della Sicilia, a continuare a trasferire i nostri soldi al Ministero, e non a riceverli, sine die. Alla luce di tutto ciò -conclude Raffo-, e soprattutto sulla base di valutazioni di pregiatissimi esperti si è pervenuti alla ‘ineludibile e immediata adozione delle misure’ e dei provvedimenti di dichiarazione di dissesto finanziario, per ritornare ad essere un Comune normale e ricevere i dovuti finanziamenti dello Stato”.
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