ADDIO PROVINCE!

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La Camera ha detto “si” all’abolizione delle province con il primo voto favorevole al taglio di questi enti intermedi le cui competenze passeranno ad un’assemblea dei sindaci e nel caso di consorzi fra Comuni ad un’assemblea di sindaci interessati a quei provvedimenti riguardanti appunto i vari comuni consorziati.

Hanno votato a favore Pd e NCD mentre gli undici deputati di SEL si sono espressi per il “no”. Tutte le altre forze (LEGA,FORZA ITALIA,FRATELLI D’ITALIA) hanno abbandonato l’aula per protesta.

In Sicilia la legge opererà ovviamente ma essendo lo statuto siciliano di pari dignità della legislazione nazionale ci sarà bisogno di un recepimento ( possibilmente anche con modifiche) della legge nazionale.

Sono anche istituite le cosiddette Aree Metropolitane che avranno conpetenza per tutti i problemi attinenti all’area geografica della grande città e del territorio dei comuni che  fanno parte di quell’area. Anche in queste aree sarà possibile istituire i consorzi fra i comuni ma con un ruolo più diretta della città metropolitana prevalente.

Il risparmio ci sarà ma a parere nostro molte problematiche sorgeranno per la gestione delle strade intercomunali, acque interne, bonifiche idriche e gestione rifiuti in aree intercomunali.

Sorge infine il problema del personale che in molte province è numericamente cospicuo e che non potrà essere gestito direttamente dai comuni ma dai Consorzi con un carico retributivo verosimilmente in proporzione al numero degli abitati dei vari comuni consorziati.

Probelemo anche per la ex Polizia provinciale che non potrà ovviamente passare tout-court ai Comuni.

Vedremo coma la Regione Sicilia recepirà il testo nazionale che dovrà passare dal Senato anche se già un d.d.l. è stato depositato dal Governo regionale per il voto in aula all’Ars.

 

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