Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
Aboliamo la parola “zitella”. All’indomani di San Valentino
16 Feb 2023 09:10
La rubrica dello psicologo, a cura di Cesare Ammendola
Ieri era il giorno di “San Zitello” (“Faustino”, per i più colti tra voi).
Qualcuno trova più elegante chiamare “single” uno/a zitello/a. Io abolirei queste parole dal vocabolario. Entrambe.
Una è offensiva. L’altra sembra dire tutto, ma non dice nulla. Nulla di profondo e autentico. Come tante parole inglesi.
Ho incontrato centinaia di single sposati da cent’anni. Cent’anni di solitudine. E ho incontrato anche centinaia di single mai davvero soli.
“Sei single?”
“Ni. Mi vedo con qualcuno. Ogni tanto. Frequento. Per carità, nulla di serio. Ma solo da quarant’anni.”
In realtà, la zitella, ad esempio, spesso non è altro che una donna che ha la sola colpa di avere incontrato nella sua vita una serie infinita di catsony.
Infatti, non di rado è una persona che non si è mai imbattuta in un uomo capace di riconoscere idealmente nell’imperfezione una compagna tenera, una madre devota, una donna responsabile, un’amante insospettabile. Sono sicuro che ne avete conosciute tante anche voi di queste single ostinate e sole, ma non per scelta o per difetto.
L’universo è fatto di elettroni, protoni e catsony. Il catsone di Higgs, l’ascella di Dio, è il peggiore di tutti: all’uso sfacciato della parola “zitella” affianca quello del termine “vecchia”.
Mia zia Giuseppina mi ha “cresciuto” con affetto e devozione immensi. Devo anche a lei l’essere diventato uno psicoterapeuta. Mi parlava con nostalgia dell’unico amore (mai dichiarato e consumato) della sua vita: un soldato americano sbarcato a Ragusa solo per salvare lei. Era bruttina e non brillante, ma era un abisso colmo d’amore da dare e da ricevere. E soprattutto, mia zia Giuseppina era una “vecchia zitella”.
Mi piace pensare che il firmamento, a differenza della Terra, sia fatto non di materia, bensì di antimateria. E che mia zia Giuseppina sia corteggiata lassù, notte e giorno, da uno stuolo spasimante di decine di anti-catsony.
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