A Scicli non decolla l’esame del piano urbanistico generale. Il commissario regionale è dietro l’angolo

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Il rischio dell’intervento sostitutivo della Regione è sempre più reale ma la città di Scicli non intende correrlo. Con determinazione, con voglia di lavorare e perfezionare uno strumento urbanistico al passo con i tempi e con le esigenze del territorio e della popolazione. Il rinvio della seduta, per l’approvazione del Piano Urbanistico Generale, nell’ultima seduta è stata avanzata dalla consigliera Marianna Buscema ed approvata con il voto favorevole dei colleghi Bruno Mirabella, Licia Mirabella e Sabrina Micarelli; astenuti Giuseppe Arrabito ed Enzo Gennone di Forza Italia e Giuseppe Riela di Libertà Popolare. Del risultato della votazione si dice rammaricata la segreteria cittadina di Forza Italia. “Nel corso della seduta, il professore Giuseppe Trombino ha fornito un’ampia e puntuale illustrazione tecnica, rispondendo in maniera esaustiva a tutti i quesiti posti da alcuni consiglieri, contribuendo a chiarire ulteriormente gli aspetti del provvedimento – dicono gli azzurri – esprimiamo forte rammarico per questo ulteriore slittamento che aumenta il rischio di un possibile commissariamento da parte della Regione Siciliana, con la conseguente perdita della gestione diretta da parte del Consiglio comunale su un atto strategico per la città. Il PUG è essenziale per dare regole certe, programmare lo sviluppo del territorio e offrire opportunità a cittadini e imprese”.

La consigliera comunale di Italia Viva Marianna Buscema spiega i motivi del rinvio.

“Per la prima volta, il Consiglio comunale ha affrontato il preliminare del Piano Urbanistico Generale. Si è trattato di un passaggio importante perché ha rappresentato la prima vera occasione pubblica in cui la città ha potuto ascoltare direttamente il progettista e conoscere più nel dettaglio i contenuti del Piano – afferma – in più occasioni avevamo chiesto all’Amministrazione comunale di promuovere un incontro pubblico dedicato al PUG, richiesta che non è stata accolta. Per questo motivo, considerata la presenza di numerosi cittadini in aula ed il carattere pubblico della seduta, ho ritenuto doveroso rivolgere al progettista una serie di domande utili a chiarire aspetti fondamentali del Piano e a garantire alla comunità un’informazione quanto più completa possibile. Il confronto si è sviluppato per circa tre ore, al termine delle quali l’ordine dei lavori prevedeva l’esame degli emendamenti presentati dai consiglieri comunali. Proprio per il rispetto dovuto a tale lavoro, frutto di approfondimenti, studio e valutazioni puntuali, ho chiesto il rinvio della discussione. Sarebbe opportuno interrogarsi su alcune questioni che restano aperte: perché non è stato organizzato alcun incontro pubblico sul PUG e perché un provvedimento così importante arriva in Consiglio con un numero così ridotto di consiglieri chiamati a esaminarlo a causa delle numerose incompatibilità?”.

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