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A Ragusa l’inclusione va in scena: il teatro che racconta l’autonomia e la dignità
15 Giu 2026 09:39
Un percorso di crescita, autonomia e inclusione sociale che trova la sua massima espressione sul palco. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 18.30, presso il Centro Commerciale Culturale “Mimì Arezzo” di Ragusa in via Matteotti 61, andrà in scena lo spettacolo teatrale conclusivo del progetto “Percorsi di autonomia per persone con disabilità – Gruppi con disabilità psichiatrica”, finanziato nell’ambito della Missione 5 del PNRR e promosso dal Comune di Ragusa.
L’iniziativa rappresenta il momento finale di un percorso avviato nel luglio 2025 che ha coinvolto dodici beneficiari e beneficiarie con disabilità psichiatrica, impegnati in attività dedicate all’autonomia personale, all’inserimento lavorativo, all’inclusione abitativa e alla partecipazione attiva alla vita della comunità.
Un modello di rete per l’inclusione sociale
Il progetto è stato gestito dall’ATS composta dalle cooperative sociali Isola Iblea e Terra Iblea, che hanno costruito una rete sinergica di collaborazione con numerosi partner territoriali. Tra questi il Centro per l’Impiego di Ragusa, il Centro di Formazione Logos, la casa editrice Le Fate, l’Associazione La Bottega dell’Attore e il Centro Fitness Vitality, contribuendo a un modello integrato di accompagnamento verso l’autonomia.
Un sistema di intervento che ha messo al centro la persona e le sue potenzialità, superando la logica assistenzialistica e puntando su competenze, relazioni e percorsi concreti di emancipazione.
Il teatro come strumento di espressione e libertà
Elemento centrale del progetto è stato il laboratorio artistico condotto dalla dottoressa Isabella Papiro, che ha permesso ai partecipanti di esprimere emozioni, vissuti e capacità personali attraverso il linguaggio teatrale. Da questo percorso nasce lo spettacolo finale, pensato come restituzione pubblica e testimonianza concreta del lavoro svolto.
Un’esperienza che dimostra come l’arte possa diventare uno strumento potente di inclusione, capace di abbattere barriere e costruire nuove forme di consapevolezza personale e collettiva.
Le istituzioni: “L’autonomia è un diritto fondamentale”
A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessora alle Politiche per l’Inclusione del Comune di Ragusa, Elvira Adamo, che evidenzia come il progetto rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e terzo settore.
“L’autonomia rappresenta uno dei diritti più importanti per ogni persona – afferma – e questo progetto dimostra come percorsi personalizzati e lavoro di rete possano generare reali opportunità di emancipazione. Lo spettacolo non è solo un evento culturale, ma il racconto di un percorso umano fatto di crescita, relazioni e dignità”.
Cooperazione sociale e superamento dello stigma
Per la presidente della cooperativa Isola Iblea, Stefania Malacria, il progetto ha avuto un forte valore innovativo nel superare pregiudizi legati alla salute mentale.
“Non sono le diagnosi a definire la persona. Questo percorso dimostra che, con adeguato supporto, ciascuno può esprimere il proprio valore e costruire una vita dignitosa e autonoma”.
Sulla stessa linea il presidente della cooperativa Terra Iblea, Salvatore Borrelli, che sottolinea il ruolo decisivo della collaborazione istituzionale:
“L’autonomia si costruisce attraverso opportunità concrete e valorizzazione delle capacità individuali. Quando istituzioni e terzo settore lavorano insieme, l’inclusione diventa realtà e non solo teoria”.
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