A Natale, in Sicilia, panettone fatto a mano, cene d’autore e cadeau d’arte limited edition - Ragusa Oggi

A Natale, in Sicilia, panettone fatto a mano, cene d’autore e cadeau d’arte limited edition


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A Natale, in Sicilia, panettone fatto a mano, cene d’autore e cadeau d’arte limited edition
Food
9 ottobre 2019 12:56

Che il panettone siciliano Di Stefano non sia il solito panettone, lo dice già la descrizione stessa del prodotto.
Una reinterpretazione della classica ricetta lombarda con materie prime isolane di ottima qualità che rendono i panettoni armonici nei gusti, soffici nell’impasto e facili da digerire grazie al non utilizzo di conservanti che ne accorciano la shelf-life preservandone però la genuinità.
«Quando produciamo i nostri panettoni e inventiamo nuovi abbinamenti o gusti – spiega Enzo Di Stefano, pasticcere e imprenditore – partiamo dallo studio e conoscenza degli ingredienti cui uniamo tanta creatività ed esperienza nell’arte pasticcera. Questo ci consente di presentare delle referenze che soddisfino tutti i palati: da quelli dei bambini a quelli dei più esigenti».

In occasione del Natale 2019, la Di Stefano – su proposta della trade marketing specialist, Fabiana Principato che da anni segue e monitora su scala nazionale i feedback del pubblico durante le degustazioni delle referenze aziendali – promuove un Road-Tour, “A cena con il panettone” che parte dalla città di Torino, passando per Milano, Roma per poi concludersi a Firenze. Quattro cene su invito che celebrano la versatilità del panettone, interpretato non semplicemente come “dolce” ma come ingrediente con cui esaltare piatti salati creati ad hoc.
«Ciò che sta dietro le quinte – afferma Fabiana Principato – ha qualcosa di magico, unico. Ritengo importanti le degustazioni perché creano un incontro tra “produttore e consumatore” che, nella maggior parte dei casi, genera momenti di confronto e racconto del prodotto. Attraverso i gesti, lo sguardo è possibile trasferire l’emozione di un grande lavoro di squadra, infatti, siamo noi della Di Stefano a guidare le degustazioni in giro per l’Italia! Frequentando, da spettatrice e sommelier, le degustazioni e master-class sui vini, ho immaginato una “sfida per palati”: delle cene a porte chiuse in cui il nostro panettone fosse “trattato” come una bottiglia d’annata, una bottiglia da “occasione speciale”. Così, il panettone sarà degustato con lo stesso metodo del vino, con il coinvolgimento della vista, dell’olfatto, del gusto e del tatto. La parte più interessante per noi sarà leggere le valutazioni esperienziali dei commensali (tutti tecnici del settore) e tradurle in spunti per la produzione».

La chef siciliana e ambassador Bianca Celano ha accolto la sfida della Di Stefano, rilanciandola a quattro colleghi italiani con cui ha creato dei menù che oltrepassano il confine tra dolce e salato, decontestualizzando totalmente l’uso tradizionale del panettone. Gli chef Marcello Trentini, Marco Ambrosino, Arcangelo Dandini e Maurizio Zanolla in tandem con la chef Bianca Celano aprono le porte delle loro cucine ai panettoni Di Stefano cui hanno riconosciuto la stessa bontà, autenticità e originalità degli ingredienti che usano per i propri piatti. «Quando sono stata coinvolta in questo progetto – racconta Bianca Celano – non ho avuto alcun dubbio a farlo mio, volontà che si è rafforzata dopo aver conosciuto la “famiglia Di Stefano”. Ho trovato subito stimolante la sfida di portare in tavola il panettone in modo inusuale anche perché mi è stato insegnato che, in cucina, il confine tra dolce e salato è una sottilissima linea facilmente valicabile. La vasta gamma delle referenze Di Stefano, come il panettone Carrubo e il gusto Mela, sono stati fonte d’ispirazione, tanto che mi hanno fatto venire in mente dei piatti da poter eseguire. Allo stesso tempo, non ho avuto dubbi su quali colleghi coinvolgere in questo road-tour, colleghi che ho scelto non solo per la loro professionalità ma anche per il loro estro e la loro versatilità, ingredienti fondamentali per divertirsi insieme con gusto».

La Sicilia raccontata dalla Di Stefano è una Sicilia contemporanea, libera dai luoghi comuni che si nutre di tanta visionarietà.
Dagli originali gusti che declinano insieme sapori di ieri e di oggi (Mela, Semplice Siciliano, Cioccolato Siciliano, Pistacchio Siciliano – Mandorlato Siciliano, Pera & Cioccolato, Albicocca, Carrubo, Arancia & Cioccolato) al brand – un antico carretto siciliano stilizzato – fino alle immancabili collaborazioni con altri professionisti isolani che ogni anno realizzano le Capsule Christmas Collection Limited Edition, l’ultima delle quali, quella del 2019 appunto, è firmata da Domenico Pellegrino. Artista, scenografo, pittore amante delle policromie e pregno di palermitanità è l’unico artista siciliano presente alla Biennale di Venezia 2019 (padiglione Bangladesh). I suoi lavori sono ironici e attuali, raccontano il nostro tempo attraverso storie di supereroi a metà tra il pop e il folk.
«L’amore per il proprio lavoro e per la propria terra – come racconta Domenico Pellegrino – è ciò che mi ha spinto ad accettare questa collaborazione con la Di Stefano. È la prima volta che seguo un progetto del genere per un’azienda dolciaria. Il piatto è nato da un mio disegno che ho poi trasferito su un calco fatto a mano utilizzato da Ceramiche De Simone, per la realizzazione degli altri piatti, tutti a edizione limitata, certificati e firmati da me».

A-mori – piatto-cadeau in ceramica abbinato al panettone Magnum ai gusti mela, classico siciliano e carrubo, arancia & cioccolato siciliano – è una vera opera d’arte, nata dal comune sentire dei maestri pasticceri e dell’artista, per offrire una preziosa testimonianza delle cose fatte a mano e siciliane. Disponibile in tre colori – verde, rosso e blu – il piatto-cadeau disegnato da Pellegrino narra la passione che avvince un moro e una siciliana.
«Abbiamo sposato con grande entusiasmo – riferisce Giorgio Vanadia, CEO Ceramiche De Simone – l’idea della Di Stefano Dolciaria di realizzare in serie limitata un piatto in ceramica raffigurante due mezze teste di moro da cui il nome “A-mori”. Il calco realizzato dal poliedrico artista Domenico Pellegrino è la base di partenza per la lavorazione dei piatti, declinati in tre colorazioni e rigorosamente fatti a mano. Il risultato è stato straordinario grazie all’impegno profuso da tutte le maestranze coinvolte nelle varie fasi di lavorazione. Un esempio virtuoso di un lavoro fatto a “tre mani” che dimostra ancora una volta l’importanza di fare sistema in un contesto che lascia sempre meno spazio agli individualismi».

La Di Stefano, da anni, sceglie l’arte contemporanea made in Sicily come simbolo delle proprie produzioni. Proprio per questo, l’azienda, in occasione del Natale 2019, organizza all’interno della Caffetteria della GAM (Galleria d’Arte Moderna) di Palermo una mostra-conferenza in cui espone e presenta le Capsule Collection Limited Edition realizzate nel corso degli ultimi quattro anni. Dalla “truscia” con cui avvolgere il panettone, realizzata dalla stilista Marella Ferrera cucendo a mano antichi tessuti di batista di cotone, al piatto da portata in legno e alla latta salva freschezza ispirata ai personaggi simbolici dell’Opera dei Pupi, ridisegnati in veste contemporanea dall’artista Alice Valenti; dal piatto in Laminan sempre a tema cavalleresco progettato dal designer Andrea Branciforti al piatto in ceramica di Domenico Pellegrino. A conclusione del talk, è prevista una degustazione di panettoni in compagnia degli artisti, designer, stilisti che in questi anni hanno collaborato con l’azienda.
«Il Natale 2019 – conclude Carmelo Zagarrì, Direttore Commerciale della Di Stefano – è un anno molto importante perché conferma il nostro posizionamento strategico sul mercato come azienda made in sicily d’eccellenza. Oltre alle conferme, raccolte dal 2013 ad oggi, ci sono anche le nuove sfide. Penso al road-tour “A cena con il panettone”, alle ultime sperimentazioni nel campo della ricettazione per ridurre gradualmente l’uso dello zucchero; all’implementazione delle piazze commerciali nazionali (new entry: Firenze) e all’obiettivo a medio termine di penetrare il mercato europeo».


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