A lezione di informatica per restare giovani; pensionati pronti a nuove sfide

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

L’indice di vecchiaia aumenta ma i servizi agli anziani stanno al palo. E’ quanto succede in provincia di Ragusa dove, per la UilPensionati, è la terra dove si vive di più. I dati Istat sono chiari: nel 2005 l’indice di vecchiaia era al 109.5 per cento mentre, su stima Istat, per il 2024 si attesta al 157 per cento. “Negli ultimi vent’anni l’indice di vecchiaia a Ragusa e provincia s’è letteralmente impennato – affermano i segretari di UilPensionati Sicilia e UilP Ragusa, Claudio Barone e Giorgio Bandiera – colpa di un welfare incapace di adeguarsi ai tempi. Insieme con l’Ada stiamo per avviare una significativa campagna di alfabetizzazione informatica per gli over 65 e lanciamo un appello alle istituzioni perché l’arrivo della bella stagione non faccia dimenticare problemi e potenzialità di una parte sempre più consistente della popolazione, in provincia di Ragusa come altrove”.

Un servizio civile per gli anziani, potrebbe partire da Ragusa questo progetto.




“Un servizio civile per anziani, su cui siamo pronti a confrontarci pure con gli enti locali a partire dalla provincia iblea per sperimentare le nostre proposte – spiegano nel dettaglio i due esponenti sindacali – dal tutoraggio scolastico alla formazione professionale, dal supporto alle persone senza fissa dimora all’assistenza ai più fragili, alla tutela ambientale. Perché gli anziani sono una risorsa, non un peso. Servono progetti e investimenti”.

Un’attenzione particolare ai non autosufficienti ed ai loro familiari. “Sotto la guida di Carmelo Barbagallo, prima da segretario generale della Uil e ora della UilPensionati, abbiamo sostenuto con determinazione una lunga battaglia per ottenere una legge sulle non autosufficienze – conclude il sindacato – oggi, però, denunciamo che siamo in presenza di una riforma tradita, innanzitutto per mancanza di risorse. Problemi aggravati da un sistema ospedaliero che è strutturato per gestire le emergenze”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it