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A Gela, scuole chiuse e stop ai mercati sino al prossimo 2 dicembre, sindaco proroga ordinanza


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A Gela, scuole chiuse e stop ai mercati sino al prossimo 2 dicembre, sindaco proroga ordinanza
Attualità
27 novembre 2020 17:53

Scuole chiuse e stop ai mercati sino al prossimo 2 dicembre. Con un’ordinanza contingibile e urgente, il sindaco di Gela (Caltanissetta), Lucio Greco, ha deciso di prorogare le misure di contenimento della diffusione del Covid già previste circa 10 giorni fa.

La decisione è arrivata ieri al termine di una giornata di colloqui e confronti con il prefetto Cosima Di Stani, l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Roberto Lagalla, i vertici dell’Asp, il dirigente scolastico provinciale di Caltanissetta, i dirigenti delle scuole dell’infanzia, primarie e medie di primo grado e la commissione Sanità. Incontri durante i quali è stato sottolineato come la curva dei contagi sia ancora preoccupante (“Sopra la media provinciale e regionale, sotto la media nazionale” è stato evidenziato dall’Asp).

Non solo. Se, da un lato, i dati giunti dallo screening destinato alla popolazione scolastica non destano particolare preoccupazione, sebbene in molti non vi abbiano preso parte, dall’altro preoccupa l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva. Resta anche il divieto di assembramento in tutti gli spazi aperti, in tutti i luoghi pubblici e in quelli privati aperti al pubblico, dove l’accesso sarà regolato in base alle normative anticovid regionali e nazionali. “Purtroppo, la curva epidemiologica, che è la base dalla quale partire per ogni ragionamento – ha detto il sindaco Greco -, ci dice che non possiamo permetterci alcuna riapertura.

Ancora una volta, lancio un accorato appello alla cittadinanza affinché rispetti le regole anti contagio, non esca di casa se non è strettamente necessario e si attenga scrupolosamente a tutte le indicazioni. I controlli, naturalmente, continueranno e saranno meticolosi, ma è fondamentale, in questa fase così delicata, che ognuno si senta responsabile sia della propria salute che di quella degli altri”.


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